Archivi tag: referendum

BI24_2010/2020_IN POCHE PAROLE. Felice Vecchione: “L’Italia di Luciana Littizzetto ed il fallimento dei referendum…”

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BI24_2010/2020_VERSO I REFERENDUM. Stasera al Museo del Territorio, incontro con l’avvocato Marco Marchioni: perché dire “Sì”

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BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Preioni, Lega: “Via libera ai referendum sulla giustizia, una bel giorno di democrazia: ora tutti a votare”

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BI24_2010/20_DAL CAPOLUOGO/1. Sabato scorso, in via Italia, il gazebo per raccogliere le firme a favore dell’eutanasia legale

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BI24_2010/20_IN POCHE PAROLE. Felice Vecchione: “Referendum Lega-Radicali: se un magistrato li contesta non dovrebbe essere eversione?”

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BI24_FLASH_ACCADDE OGGI: il 25 maggio del 1970, con la legge 352, il Governo italiano disciplina l’istituzione del Referendum

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BI24_FLASH_Legittima difesa: andate in Comune a firmare, per difendere senza più problemi, la vostra casa dai ladri…

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BI24_FLASH_Cossato, Bravo Revello: “Il 17 aprile, per il referendum, usiamo disoccupati e studenti, come scrutatori”

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Referendum e fusioni: tra Crosa e Lessona, nessun problema. Mezzana e Casapinta, invece, sono divise

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BI24FLASH_ACCADDE OGGI: il 17 maggio del 1981, con un referendum, gli italiani decidono sull’aborto

referendum-aborto-biella24_Gilberto Caon
Non votare al referendum è come non innaffiare la pianta della democrazia. Parole dense di significato quelle riportate qualche tempo fa dal cantante e attore italiano Stefano Belisari- in arte Elio- a proposito dell’importanza del sistema referendario, nel quale ogni cittadino può esprimere liberamente il suo pensiero e la sua scelta di voto. Nella storia repubblicana italiana, infatti, furono diversi i momenti storici in cui l’intera popolazione venne chiamata a raccolta per esprimere compiutamente la propria volontà come il 17 maggio 1981, quando i cittadini italiani dovettero votare per cinque referendum abrogativi- l’abrogazione di una legge esistente, rimossa dall’ordinamento. Molti furono i temi affrontati in quei mesi come la questione dell’ordine pubblico, la pena all’ergastolo, la concessione dei porti d’arma da fuoco. Ma fu il tema dell’aborto fu la questione più discussa e più combattuto dal fronte radicale e dal Movimento per la vita, che chiedeva a viva voce l’abrogazione della legge 194 che consentiva l’interruzione volontaria della gravidanza,
fatta eccezione per l’aborto terapeutico. Un punto particolarmente spinoso e complesso ancora oggi. Ma in quel giorno gli italiani decisero di respingere la proposta del fronte anti-abortista, che raccolse solo il 32% dei voti, confermando la legge vigente.
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