BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/3. Nasce il progetto “Con te mamma”, per dare alla coppia maggiore consapevolezza sulla nascita

Approvata all’unanimità la delibera di giunta con la quale l’Assessorato ai Servizi Sociali promuove un nuovo progetto a sostegno alle neo mamme. Le aree dei Servizi Territoriali Minori ed Adulti del Comune di Biella hanno avuto nel 2022 circa 300 nuclei familiari in carico, tra i quali sono avvenute quindici nascite ed al 31/12/2022 tre mamme erano in stato di gravidanza. Con questo nuovo progetto “Con te mamma” si vuole cercare di promuovere le condizioni ottimali alla crescita, prevenendo i rischi che potrebbero ostacolare il percorso di sviluppo, salute e sicurezza dei bambini.
Con l’approvazione della legge “Allontanamento zero – Interventi a sostegno della genitorialità e norme per la prevenzione degli allontanamenti dal nucleo famigliare d’origine”, la Regione Piemonte ha dato una direzione concreta al lavoro di tutela dell’infanzia cercando di investire sul piano della prevenzione e del supporto dei minori e delle famiglie nel loro contesto di origine, per evitare di dover ricorrere, in un secondo momento, a interventi di allontanamento e di inserimento in contesti esterni a quello famigliare. La prevenzione, effettuata soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza, nel puerperio (primi 40 giorni dalla nascita) e nei mesi fino al primo anno di vita del bambino ha ricadute positive rispetto all’incidenza di maltrattamento e abuso dei minori come risulta da uno studio effettuato dall’Oms secondo il quale è fondamentale rilevare precocemente i segnali di disagio.
“Attraverso il progetto “Con te mamma” vogliamo inserire, a fianco della neo-mamma e del bambino, due figure che possano creare una vicinanza emotiva, con una competenza specifica sulla fase di vita della gravidanza e del puerperio e che siano di supporto al nucleo con un investimento di tempo lavoro e risorse dedicato – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Isabella Scaramuzzi -. Queste due figure sono la Doula (parola che deriva dal greco e significa “donna che si prende cura di un’altra donna”) e l’Ostetrica. La Doula è una figura professionale sociale, è una facilitatrice che si occupa del sostegno concreto, affettivo e relazionale alla donna e alla famiglia dagli ultimi mesi di gravidanza fino al primo anno di vita del bambino, offrendo presenza e vicinanza su misura, a domicilio e non, intima e confidenziale, nel pieno rispetto delle scelte delle persone che accompagna offrendo ascolto, supporto e aiuto nella quotidianità. La Doula quindi ‘fa da mamma’ alla mamma”.
La Doula può essere chiamata in causa anche dai futuri papà, che magari vivono la gravidanza della compagna e l’avvicinarsi del parto con forte emotività, perdendo coraggio e calma all’idea di entrare in sala parto. La Doula in questi casi può appoggiare il partner, dandogli informazioni e conforto, rassicurandolo e potenziandolo perché diventi un alleato nel momento in cui la futura mamma avrà più bisogno di lui. Futuri mamma e papà con la Doula diventano una “squadra” a cui si aggiungerà anche l’ostetrica e il personale medico dell’ospedale.
“Il progetto propone l’acquisizione da parte della coppia di una maggiore consapevolezza delle aspettative che entrambi i genitori hanno nei confronti della nuova nascita e dei cambiamenti che comporta nel percorso familiare e di coppia – conclude Scaramuzzi -. Una maggior coscienza del valore che gli aspetti emotivi e relazionali hanno nella crescita di un bambino fin dai primi giorni di vita; l’adesione da parte dei genitori alle indicazioni date dai sanitari coinvolti nel percorso di pre e post nascita; il coinvolgimento della mamma in una relazione di aiuto che venga da lei riconosciuta come supporto emotivo e pratico stabile e affidabile; infine l’attivazione e/o implementazione di una rete formale e informale di supporti pratici, utile nei primi anni di vita del bambino e nella sua crescita successiva.

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