BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/1. Dalla Lega, una mozione per bloccare la Delibera europea sulle ‘case green’. Ercoli: “Niente imposizioni dall’alto”

Il gruppo consiliare della Lega ha presentato una mozione a Biella per impegnare l’amministrazione comunale a farsi portavoce presso le sedi competenti della necessità di impedire la presentazione e l’approvazione della Direttiva europea sulle case green.
«Il nostro partito – spiega il Capogruppo della Lega in Comune, Alessio Ercoli – si sta fermamente opponendo, da Bruxelles a Roma, all’ultima proposta di Direttiva UE, la quale prevede che entro il 1 gennaio 2030 tutti gli immobili residenziali dovranno raggiungere almeno la classe energetica E, per raggiungere successivamente la classe D entro il 2033 ed essere ad emissione zero nel periodo compreso tra il 2040 ed il 2050. Ciò significa che gli immobili che non verranno ristrutturati perderanno di valore, prefigurando una stangata per i contribuenti con un evidente danno nei confronti del territorio biellese e dei proprietari di immobili a Biella».
“La burocrazia europea – si legge in premessa nella mozione – torna nuovamente a colpire il tessuto economico e patrimoniale del nostro Paese e questa volta lo fa nascondendosi sotto la bandiera della transizione ecologica. Dimostrando, una volta ancora, di non riconoscere le differenze tra regioni e Stati membri, quali le particolarità dell’edilizia e urbanistica, quelle sul clima, o ancora il fatto che molti edifici sono precedenti alle normative sul risparmio energetico e sulla sicurezza sismica, oppure sono stati edificati in zone che solo successivamente sono divenute aree protette e sottoposte a vincolo”.
«Come Lega – continua Ercoli – riteniamo sbagliato imporre dall’alto e in maniera indistinta l’efficientamento energetico in nome di presunte politiche green con il solo risultato finale di gravare ulteriormente sui cittadini già duramente colpiti da Covid e caro energia. Crediamo che sia invece più corretto, ed è quello che chiediamo con questa mozione, di tenere conto delle specificità dei territori al fine di non arrecare danno ai proprietari immobiliari di Biella e di raggiungere una transizione energetica realista e veramente sostenibile».

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