BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/1. Sarno, Pd: “Giornata contro le mafie: se siamo dalla stessa parte, Chiorino e Marrone evitino di strumentalizzare”

Riguardo alle dichiarazioni che ho rilasciato – afferma il Consigliere regionale Diego Sarno – si stanno spendendo parole inopportune ed è necessario fare chiarezza per evitare ulteriori inutili strumentalizzazioni. Stiamo ai fatti: la Presidente del Consiglio ha proposta una data nazionale contro le mafie. Una giornata simbolo di lotta alle mafie già esiste ed è stata riconosciuta come tale dalla legge della nostra Repubblica Italiana, dunque in maniera condivisa da tutti perché rientrante nel calendario istituzionale e laico. Non sono io a rilasciare patenti di antimafia: ci pensa la legge”.
“Se si propone un’altra data – conclude il Consigliere dem – ci sono due opzioni: o lo si fa consapevolmente allo scopo di dividere, il che sarebbe assurdo e pericoloso oltre che grave nei confronti di chi agisce per la lotta alle mafie da decenni, al pari di quella lanciata dall’Assessora Chiorino quando parla di “casette dell’amore”, si spera non alludendo al lavoro di chi opera nei beni confiscati alle mafie; oppure lo si fa per semplice incompetenza, inadeguatezza, ignoranza sui simboli che contraddistinguono questa fondamentale lotta.
“Lo ribadisco: per quanto imperdonabile, a tale ignoranza si può porre rimedio tornando sui propri passi e confermando il totale impegno per continuare a sostenere e promuovere la data del 21 di marzo, “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, giornata alla quale da anni aderiscono e partecipano anche le forze dell’ordine e i loro sindacati, oltre che associazioni, enti locali e scuole di ogni ordine e grado”.

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