BI24_2010/2020_DALL’OSPEDALE. Da Fondazione Crb e associazione ‘Amici’, nuove donazioni: un ecotomografo cardiologico e due ecotomografi vascolari

La diagnostica è il fulcro delle due donazioni di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Associazione Amici dell’Ospedale: un tema strategico per l’Azienda Sanitaria, con una ricaduta diretta e immediata sui cittadini, perché consente di potenziare prestazioni ambulatoriali, come gli Ecocardiogrammi, e ottimizzare l’effettuazione degli accertamenti dei pazienti vascolari, evitando di ricorrere ad approfondimenti più invasivi come angio-tac e risonanze magnetiche. Le due donazioni, del valore complessivo di 200 mila euro, sono frutto di una visione strategica condivisa tra Fondazione Crb, Amici dell’Ospedale e Asl di Biella volta a potenziare l’offerta di prestazioni in un momento storico post pandemia, in cui il recupero delle prestazioni e la riduzione dei tempi d’attesa sono priorità stringenti che mettono in grave difficoltà tutto il sistema sanitario nazionale.
Si tratta di tre nuovi ecografi, di cui un ecotomografo cardiologico 3D top di gamma donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella del valore commerciale di circa 80mila euro e 2 ecotomografi vascolari dono dell’Associazione Amici dell’Ospedale per la Chirurgia Vascolare ed Endovascolare del valore di circa 120mila euro. L’organico medico dei due reparti è al completo e queste donazioni tecnologiche consentono così di impiegare gli ecografi a supporto dell’attività ambulatoriale che continua a registrare numeri crescenti di richieste da parte dell’utenza, anche in riferimento all’invecchiamento progressivo della popolazione di questo territorio.
“Sono particolarmente felice di aprire l’anno con una conferenza stampa dedicata alla donazione di attrezzature per il nostro ospedale e ancor più di farlo con gli Amici dell’ospedale di Biella, oltre che naturalmente con l’Asl – commenta il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Franco Ferraris. – La forza delle reti territoriali è infatti un punto molto importante per lo sviluppo del Biellese e sta avendo un ruolo determinate nella crescita del Degli Infermi. La capacità di pubblico e privato di collaborare e di attivare l’intervento sinergico anche della società civile verso obiettivi condivisi è ciò che oggi permette al nostro ospedale di crescere costantemente, dotandosi di attrezzature d’avanguardia e garantendone anche l’aggiornamento continuo. Oggi noi e gli Amici dell’Ospedale di Biella presentiamo due donazioni distinte, ma la visione e le finalità che le ispirano sono un tutt’uno: portare a Biella il meglio per tutti i pazienti della provincia e per chi sceglierà il nostro ospedale avviando una mobilità attiva verso Biella”.
“L’impegno della Fondazione per la dotazione di attrezzature mediche di alto livello e indispensabili per l’ospedale è di lunga data. – commenta il Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Andrea Quaregna. – In particolare sul reparto di cardiologia in passato ci sono state acquisizioni importanti grazie al contributo della Fondazione. Oggi, su richiesta dell’Asl, doniamo un’apparecchiatura ecocardiografica per le funzioni di cardiologia diagnostica di altissima fascia che verrà messa a disposizione delle circa 3.000 prestazioni annue ambulatoriali di diagnostica cardiologica ad oggi eseguite. L’apparecchiatura permetterà anche un livello di diagnostica superiore che, oltre al mantenimento dell’attuale standard diagnostico, sarà a supporto in sala Emodinamica per procedure (stimabili in 30-40 all’anno) che venivano in parte eseguite principalmente a Novara. Grazie alla nuova attrezzatura sarà possibile eseguire tutta la diagnostica ambulatoriale sulla nuova e più performante apparecchiatura, con un consistente recupero delle prestazioni in lista d’attesa”.
“E’ bello ed è motivo di orgoglio per gli ‘Amici dell’ospedale’ essere uniti alla Fondazione Cassa di Risparmio nella presentazione alla stampa di queste donazioni. Ed è bello che donazioni fatte senza accordi siano l’espressione evidente di una identità di motivazioni e di obbiettivi. – ha spiegato il Presidente dell’Associazione Aob, Leo Galligani. – È per noi un riconoscimento di cui siamo grati e condivide la fiducia nel futuro del nostro ospedale. In un momento così difficile, in cui eventi terribili hanno logorato le certezze di ognuno, è facile cedere al pessimismo e perdere di vista le necessità. La sanità attraversa un momento molto difficile. Il nostro ospedale vince il confronto in modernità e tecnologia con le realtà a noi simili. Ha potenzialità importanti che non possono non essere sfruttate. Questi anni ci hanno insegnato che è vitale impegnarsi e impegnarsi insieme, avvedutamente, unendo le forze senza disperdere nulla. E’ troppo importante per il Biellese mantenere efficiente il proprio ospedale”.
“I manuali di Fundraising sottolineano la necessità di trovare una “buona causa”, un caso importante che renda i potenziali donatori reali donatori. – ha aggiunto il Vice-Presidente dell’Associazione Aob, Adriano Guala. – Ecco, uno di questi casi importanti, è questo, dove stiamo ora e quello di cui stiamo parlando, la strumentazione. Non possiamo non citare una sua patologia: l’obsolescenza; processo sempre più veloce che deve essere contrastato. Una rilevazione nazionale ha mostrato che l’89% dei presidi sanitari usa strumenti inadeguati o superati dalla tecnologia più avanzata. E questo rende meno affidabili i risultati e le decisioni conseguenti. Intanto i fondi nazionali per l’innovazione sono scesi dal 5,5% del fondo sanitario al 4,2%. A Biella non siamo a livelli preoccupanti, ma anche da noi una parte della strumentazione sta entrando, fisiologicamente, nell’epoca del prepensionamento. Lungi dallo scoraggiarci, questa è una sfida. E i Biellesi come hanno fatto in tutto il ‘900 e nei primi decenni del nuovo secolo sono certo che accetteranno questa sfida e la vinceranno a favore del loro Ospedale che merita di essere coralmente sostenuto”.
“La realizzazione di questo progetto si pone in continuità con il processo di innovazione a cui l’Azienda Sanitaria sta lavorando in sinergia con il territorio. – ha commentato il Direttore Generale Asl Biella, Mario Sanò. – Le difficoltà che la sanità nazionale sta attraversando dopo la pandemia aumentano indubbiamente la complessità dei problemi che ogni giorno bisogna affrontare e risolvere, ma non ci fermano, anzi ci impongono di collaborare per progettare continuamente nuove soluzioni. E’ quello che hanno fatto insieme all’Asl Biella Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Amici dell’Ospedale di Biella. Ringrazio a nome di tutta l’Azienda Sanitaria Franco Ferraris, Andrea Quaregna, Leo Galligani e Adriano Guala per essere ancora una volta al fianco della sanità biellese con risposte concrete e mirate su esigenze contingenti come in questo caso, ma anche con lungimiranza e uno sguardo proiettato al miglioramento e allo sviluppo. L’unico antidoto per un territorio, di fronte a scenari di crisi come quello che viviamo, è adottare insieme uno spirito collaborativo e proiettato al futuro ed è questa visione che insieme stiamo perseguendo”.
“Un’azienda sanitaria riesce a garantire i migliori risultati se dispone di un livello tecnologico in larga misura omogeneo e con eccellenze ben codificate e indirizzate secondo il reale fabbisogno della popolazione. – ha aggiunto il Responsabile Ingegneria Clinica, Alberto Petti.– Bisogna puntare alle eccellenze, dando al tempo stesso continuità al livello medio di innovazione dell’Azienda Sanitaria. In questo senso la scelta dei due enti di supportare l’Asl Biella sulla diagnostica ecografica vascolare e cardiaca permette di beneficiare un elevatissimo numero annuo di pazienti (10.000 per la vascolare, 3000 per l’ecocardiografia) con tecnologie al più recente stato dell’arte e tarate nel valore con accuratezza sul livello delle prestazioni”.

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