BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/1. Preioni, Lega: “Le cave patrimonio importante: il nuovo piano regionale le valorizza dando ossigeno al settore”

Il Prae è un modello sviluppo che, dopo gli anni bui di chi ha detto tanti no, ridà finalmente ossigeno agli imprenditori del settore estrattivo, significativo per storia e ricadute economiche”. Il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte, Alberto Preioni, si schiera a difesa del Piano regionale delle attività estrattive e dice: “Va rimarcato che le cave di oggi sono assolutamente rispettose dell’ambiente e che stiamo parlando di un comparto in sofferenza che negli anni scorsi poteva avvalersi di centinaia di operatori, mentre oggi se ne contano poche decine, prettamente nel distretto dell’Ossola e di Luserna. Si tratta di un patrimonio da preservare – sottolinea Preioni -soprattutto perché sono rimaste in vita soltanto quelle cave che riescono a lavorare con l’estero in virtù di prodotti di qualità e che, comunque, occupano tanti operai specializzati, con ricadute economiche positive per i territori. La Regione guarda con attenzione alla salvaguardia dell’ambiente, ma al contempo vuole dire tanti sì ai nostri imprenditori, alle nostre cave, alle nostre partite Iva, tutti quei sì che non si sono sentiti dire negli scorsi anni. Negli anni in cui l’allora giunta Chiamparino, centrosinistra, aveva bloccato tutto in nome di un vetero integralismo in tema di ambiente”.
In riferimento al Prae, Preioni ricorda che “le cave sono un patrimonio importante del Piemonte e del Vco in particolare, e che per questo motivo serviva rendere più snello tutto il sistema, valorizzandolo e superando i punti critici e le perplessità espresse negli ultimi anni dagli addetti del settore”. Nel Vco, va detto, operano da oltre 20 anni alcune realtà d’eccellenza. La tradizione lapidea è antica e il punto di forza sono i materiali, ben 19 tipologie diverse di serizzi, marmi, beole e graniti, conosciuti e venduti in tutto il mondo. “Da lì la necessità di dover promuovere interventi concreti a favore del lapideo. “Sono soddisfatto delle novità introdotte – conclude Preioni – perché credo che siamo stati capaci di recepire le richieste forti giunte dalla categoria, cui permettiamo ora di intraprendere un percorso virtuoso e di risalire la china dopo il periodo di ombre reso ancor più cupo dall’emergenza da Covid”.

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