BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Icardi e Cane, Lega: “I primi dati del Ppi di Cuorgnè confermano la necessità del Canavese di Sanità territoriale”

“I primi dati sull’affluenza al Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Cuorgnè confermano la necessità del territorio di Sanità territoriale” dichiarano congiuntamente l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi e il vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, il leghista Andrea Cane. Come previsto, ha aperto lunedì 9 gennaio il Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Cuorgnè, formula scelta dall’Asl To4 per garantire una risposta alle piccole e medie urgenze e una stabilizzazione del paziente in fase critica.
“Ero con la Direzione generale proprio il giorno dell’apertura – racconta il consigliere regionale Andrea Cane – al Punto di Primo Intervento di Cuorgnè per incontrare lo staff medico e infermieristico e per visitare la struttura di accoglienza e di visita. Il servizio attivo è in grado di occuparsi di patologie diagnosticate e ingravescenti, a bassa complessità come vomito e atri disturbi gastro-intestinali, diarrea, cistiti, piccoli atti medico-chirurgici, patologie con necessità di diagnostica clinico-strumentale semplice. Nel caso in cui le patologie non fossero trattabili, lo staff medico attiva subito il trasporto presso l’ospedale più idoneo.
“Il Ppi è un primo, concreto passo verso la riattivazione del Pronto Soccorso, un servizio pubblico che il Canavese merita e che personalmente non ho mai smesso di sollecitare: ringrazio in particolar modo la Direzione Medica di presidio per l’enorme lavoro svolto per aver ottenuto questo risultato atteso da tempo dai cittadini del territorio di cui faccio parte. Lo dimostrano gli accessi di questi giorni al Triage, con 16 pazienti trattati lunedì, con un trasferimento ad altro ospedale, i 18 di martedì e i 15 registrati ieri fino alle ore 15. Attualmente garantiamo una risposta alle piccole urgenze ed una stabilizzazione dei critici, con la gestione dei codici bianchi e verdi. La naturale evoluzione cui vogliamo tendere è la riapertura del Pronto Soccorso, superando la difficoltà di personale medico che oggi ci fa pagare conti di errate gestioni precedenti. Da parte mia e del partito che rappresento non posso che continuare a garantire una veloce e proattiva attività di collegamento e segnalazione tra ciò che sono le evidenze che mi vengono comunicate dai cittadini e l’assessorato alla Sanità guidato dall’amico leghista Luigi Icardi”.
L’assessore Icardi ha quindi dichiarato: “L’apertura del Punto di Primo Intervento è stato uno sforzo importante, perché le difficoltà di reperire il personale stanno generando problemi enormi ovunque: nell’Asl To4 sono andati deserti più di 70 bandi. Noi continueremo a lavorare e a mettere in campo ogni energia per garantire a tutti i cittadini le migliori cure possibili. I dati regionali dicono che i codici bianchi e verdi rappresentano spesso circa l’80% dei casi trattati nei nostri pronto soccorso: ciò significa che d’ora in poi nelle Valli canavesane e nel territorio del Distretto di Cuorgnè saremo in grado di dare una prima importante risposta alla maggior parte delle richieste di emergenza a supporto di tutta la comunità”.

I commenti sono chiusi.