BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/1. Gaggino: “Carnevale: la ‘Folle Notte del Piazzo’, è un evento che appartiene a tutti i biellesi…”

_Massimiliano Gaggino (Assessore Biella)
In relazione alla mail inviatavi da “NightLife Project”, avente ad oggetto l’organizzazione dell’evento della “Folle Notte” legata alle manifestazioni legate al Carnevale 2023 mi permetto di intervenire per ricostruire alcuni aspetti della vicenda. Innanzitutto sono sorpreso non tanto per i modi, ma piuttosto per le tempistiche con cui il il signor Regis si è rivolto all’Amministrazione e alla stampa. Il 3 gennaio ha presentato autonomamente ai soli uffici tecnici del Comune l’istanza necessaria per ottenere le autorizzazioni a realizzare l’evento, senza minimamente informare l’assessorato Eventi e Cultura che da sempre si occupa dell’organizzazione, insieme ai Comitati Cittadini, del Carnevale. Il sottoscritto, alla fine del mese di novembre aveva già incontrato le maschere biellesi per concordare il programma del “Carnevale 2023” e in quella occasione, proprio le maschere stesse, per svariati motivi, avevano deciso di fissare la data della festa al Piazzo l’11 di febbraio.
In occasione di quegli incontri si concordò altresì il calendario delle altre manifestazioni legate al “Carnevale 2023”, coinvolgendo quale partner operativo la Pro Loco Biella e Valle di Oropa che da sempre collabora all’organizzazione dei più svariati eventi. Ho avuto contezza dell’iniziativa autonoma di NightLife Project solo in data 9 gennaio, quando il signor Regis mi ha scritto la mail, il cui contenuto è stato portato anche a vostra conoscenza. Se il Comune e gli altri organizzatori del “Carnevale 2023” fossero stati contattati con l’opportuno anticipo che si conviene in queste occasioni, avrebbero certamente valutato la proposta formulata. Per il resto mi preme aggiungere che molte delle affermazioni del signor Regis siano opinabili in quanto come mi ricordano, mentre sto scrivendo, Gipin e Catlina la “Folle Notte” dei biellesi esiste dagli anni Settanta e chissà quanti organizzatori si sono succeduti in questi decenni.
In merito all’edizione 2020 della manifestazione, citata da Regis come disastrosa, hanno partecipato, sempre da fonti del Comitato Carnevale, oltre 3 mila persone (si allegano alcune foto). Per quanto riguarda l’organizzazione, affidata anche in quell’occasione alla Pro Loco cittadina, mi pare ingiusto e poco rispettoso definirla “dilettantistica”, visto che erano stati coinvolti professionisti biellesi tuttora presenti sul nostro territorio con un’importante manifestazione estiva. Lascio a loro l’eventuale replica in merito.
Infine un dubbio mi attanaglia, anche se già verificato on-line all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi: corrisponde a verità il fatto che la società NightLife Project abbia registrato il marchio “La Folle Notte” (documento in allegato), costringendo di fatto i comitati carnevale, nonché la Città di Biella, a dover richiedere l’autorizzazione a poter organizzare una manifestazione appartenente alla decennale tradizione del carnevale biellese utilizzandone il nome con cui tutti i cittadini l’hanno sempre conosciuta?

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