BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Canalis, Pd: “Rsa e strutture per disabili: quasi dimezzati i ristori dei consumi elettrici…”

_Monica Canalis (Consigliere regionale Pd)
Come Pd nel 2021 avevamo denunciato l’incertezza delle fonti finanziarie della Legge Regionale 3/2021 sui ristori per le strutture residenziali – afferma la Consigliera regionale Monica Canalis – ed ora, purtroppo, il nodo è venuto al pettine: vengono, infatti, a mancare diversi milioni di euro. Questo perché la Giunta regionale non ha potuto monetizzare la cessione a titolo gratuito dell’energia elettrica da parte dei concessionari di grandi derivazioni idroelettriche, di cui all’art. 8 della LR 3/2021, a causa dei contenziosi relativi all’attuazione del regolamento n. 6/R del 2020.
L’ennesima brutta notizia per le Rsa e per le strutture residenziali per persone con disabilità, per minori, persone affette da tossicodipendenza o da patologie psichiatriche. La Giunta Cirio aveva promesso il finanziamento delle spese sostenute per i consumi elettrici delle strutture residenziali di tipo socio-sanitario e socio-assistenziale, ma, prima l’impugnativa della legge sulle derivazioni idroelettriche, e in seguito il contenzioso sul Regolamento attuativo, ha reso impossibile erogare i 4,2 milioni promessi alle Rsa e alle altre strutture residenziali autorizzate e non convenzionate, a ristoro dei consumi elettrici.
Ciò che era stato promesso in pompa magna con la LR 3/2021 non si è realizzato. Con la Dgr 22 del 18.11.2022 il riparto è stato su 2,7 milioni, vale a dire che se partecipassero tutti i presidi il ristoro sarebbe di poco superiore a 50 euro a posto letto.

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