BI24_2010/2020_IN POCHE PAROLE. Felice Vecchione: “La crisi di identità, ideologia e appartenenza che sta colpendo l’Italia…”

_Felice Antonio Vecchione
Bisogna puntare ad una Federazione di organizzazioni politiche nazionali e territoriali soprattutto per rappresentare le esigenze di quei politici, che nel corso del tempo non si sono più riconosciuti nei partiti e di quella parte della società civile che ormai non ha più una identità politica di riferimento: artigiani, commercianti, piccole imprese, partite Iva, agricoltori, lavoratori autonomi e del privato, giovani e outsider, oltre alla parte più dinamica del pubblico impiego.
C’è una crisi di identità, di ideologia e di appartenenza che sta facendo disinnamorare e allontanare tutti dalla politica e questo è un grave danno per la società a cui dobbiamo porre un freno. Oggi più che mai è necessario favorire la partecipazione alla vita politica per condividere il più possibile i processi decisionali, per realizzare una compiuta democrazia partecipativa.
E’ necessario, pertanto, ripensare in chiave innovativa alle politiche territoriali, riuscendo finalmente a far coincidere quelli che sono i reali interessi della sana società civile con quelle che devono essere le scelte politiche in grado di sostenere e realizzare i progetti a favore di uno sviluppo e di una innovazione urgente in tutti i campi, da quello dell’occupazione a quello della sanità e del welfare, passando per l’agricoltura, il turismo e la cultura. La situazione al momento è in continua evoluzione, la società civile e i politici più attenti alle nuove tendenze ed esigenze della comunità non possono perdere l’occasione per condividere questo percorso.

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