BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE. Sarno, Pd: “Lo schiaffo di ‘Extinction Rebellion’ alla Giunta Cirio, per le scelte sulla crisi climatica…”

In questi giorni la maggioranza Cirio – afferma il Consigliere regionale Diego Sarno – ha preso uno schiaffo. Allo schiaffo a volte si reagisce con un altro schiaffo, ma non in questo caso. Qui si deve chiedere scusa, ringraziare perché lo schiaffo ci fa bene per risvegliarci e semplicemente agire, poiché almeno in parte è nostro compito farlo. In Commissione Ambiente, abbiamo audito tre donne, attiviste di Extinction Rebellion. A partire dai risultati delle migliaia di studi prodotti negli ultimi 50 anni, fino a citare gli ultimi report, da quelli dell’Onu a quelli dell’Agenzia internazionale dell’energia, hanno dimostrato, ancora una volta, con chiarezza il suicidio collettivo verso cui siamo diretti. I dati parlano chiaro: se proseguiamo in questo modo, supereremo i 2,5 °C di aumento della temperatura media globale; superando anche solo di 1,5 °C, i danni sarebbero comunque di gravità inaudita.
E’ stata l’occasione per portare in questa Istituzione una sensibilità che troppo spesso resta fuori da queste mura, a partire da attivisti derisi e criminalizzati che mettono in gioco le proprie vite pur di denunciare ad alta voce la necessità di cambiare drasticamente rotta”. “Lo schiaffo ricevuto – prosegue il Consigliere Sarno – non è stato solo distruttivo. Non spetterebbe agli attivisti proporre soluzioni specifiche, ma in questo caso sono emerse due proposte molto chiare: da un lato, produrre una comunicazione straordinaria d’emergenza, rivolta a tutta la popolazione, affinché tutti conoscano la verità e la gravità dell’ecocidio imminente; dall’altro, promuovere la partecipazione civica a partire da assemblee cittadine che stimolino l’azione di governo verso scelte di responsabilità ecologica”.
“Ritengo – conclude l’esponente dem – che si tratti di proposte interessanti e fondamentali. Se è vero che il problema ambientale oltrepassa la dimensione regionale, è altrettanto vero che ogni struttura di governo, ad ogni livello, debba fare la propria parte. Se l’emergenza Covid era tale e ha giustificato l’impiego di una massiccia comunicazione erga omnes, anche l’emergenza ambientale dovrebbe portare ad un piano di comunicazione simile. E poiché è necessario che tutti si sentano coinvolti in prima persona nel fare la propria parte, anche nel senso di esercitare pressione crescente su tutti i livelli di governo, dovremmo seguire l’esempio del Comune di Bologna e approfondire gli strumenti di democrazia deliberativa e partecipativa. Ecco perché presenteremo un ordine del giorno affinché questa Giunta si affretti a fare la sua parte, anche a partire da quanto emerso in questa giornata di audizione”.

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