BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE. Rossi, Pd: “Programmazione assistenza sanitaria territoriale: senza personale non ci saranno servizi”

Finalmente, dopo la falsa partenza di ieri con la mancanza del numero legale in Commissione Sanità, siamo riusciti ad affrontare l’esame del provvedimento di programmazione dell’assistenza territoriale nella Regione Piemonte che deve essere approvato entro oggi, ultimo giorno utile per non perdere i finanziamenti. Dall’analisi del testo si può affermare di essere di fronte a un buon adempimento di natura formale che, tuttavia, lascia aperta una questione essenziale: dove prendiamo e come paghiamo i medici e gli infermieri che dovrebbero essere presenti nelle Case di Comunità? Come garantiamo la presenza di medici e infermieri 7 giorni su 7 e 24 ore su 24?” dichiara il Vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi.
“L’assessore ha spiegato che ci sarà un’applicazione graduale e che tutto dipenderà dalle risorse del governo, ma questo fa aumentare ancora di più la nostra preoccupazione perché basta leggere la Nadef approvata dal Consiglio dei Ministri per capire che, non solo non si mette un euro in più rispetto al passato, ma si torna a sottrarre risorse, sia in termini di valori assoluti sia in termini percentuali di spesa sul Pil” prosegue Rossi, precisando che “si passa da 133 miliardi del 2022 ai 129 del 2025 che corrispondono rispettivamente ad un investimento del 7% e del 6% del Pil. Molto lontano dalla media Ue o dai Paesi più virtuosi che investono percentuali tra il 7 e l’8%”.
“Rischiamo, infatti, di costruire scatole vuote e di avere tra qualche anno Case di Comunità senza operatori come nei casi di Lombardia e Veneto che sono stati denunciati dalla trasmissione Report: si è cambiata la targa, ma nessuno ha mai visto medici e infermieri impegnati h24 e 7 giorni su 7!” conclude Rossi.

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