BI24_2010/2020_DAL CIRCONDARIO. Candelo: da domani, al cinema “Verdi”, la rassegna “In quota – Montagne a 360°”

Inizia domani, mercoledì 21 dicembre la rassegna “In quota – montagne a 360°”. L’iniziativa è organizzata dal Cai Biella, che quest’anno festeggia i 150 anni dalla fondazione, e dal Cinema Verdi in collaborazione con l’associazione ‘Montagna Amica’ e “Trento Film Festival” con il patrocinio della Città di Candelo. Questa rassegna apre la collaborazione con il principale festival di cinema di montagna europeo. Fondato nel 1952, il “Trento Film Festival” è il primo e più antico festival internazionale di cinema dedicato ai temi della montagna, dell’avventura e dell’esplorazione. Negli ultimi anni, accanto a questi temi, si è aggiunto l’interesse crescente per le questioni ambientali, culturali e di attualità, che hanno reso più stimolante e variegata la manifestazione e la sua programmazione.
Il “Trento Film Festival” nel suo ambito ha sempre proposto il meglio della cinematografia mondiale, con una ricerca costante di nuove opere e autori, come di film di grandi registi consacrati dalla storia del cinema. Da oltre sessant’anni il Festival si presenta come un’officina di visioni e riflessioni sulle “terre alte” del pianeta e sui territori poco conosciuti, gettando in particolare uno sguardo a tutto tondo, attraverso il cinema, la letteratura e le arti, sul mondo della montagna, dell’alpinismo, dell’esplorazione e dei suoi protagonisti. La rassegna biellese prevede due incontri con registi ma anche 2 appuntamenti gastronomici.
Per il 2023 come ulteriore supporto alla rassegna si pensa anche a una mostra fotografica da ospitare a Candelo. La rassegna vuole essere l’inizio di un vero e proprio festival di cinema della montagna che avrà cadenza primaverile e autunnale portando in sala i migliori film su questo tema e ospiti quali registi, alpinisti o addetti al settore. Tutte le proiezioni inizieranno alle 21. Il costo di ingresso è 8 euro, ridotto a 6 euro per soci Cai, Montagna Amica, Aiace, over 65 e under 13.
«Ringrazio Arrigo Tomelleri, patron del Cinema Verdi. L’idea di questa rassegna nasce dopo il successo della proiezione, a febbraio, del documentario con le immagini originali e restaurate della spedizione del 1954 al K2 realizzate da Mario Fantin. Le due serate di proiezione hanno registrato il tutto esaurito e il Verdi è stato uno dei cinema con il miglior risultato in tutta Italia. Da lì, con Arrigo, ci siamo detti che sarebbe stato bello continuare a lavorare assieme. Detto e fatto. La selezione dei film nasce da un confronto per poter presentare la montagna sotto molteplici aspetti, da quello dell’escursionismo, a quello dell’alpinismo, senza però trascurare chi la montagna la vive come gli allevatori e gli agricoltori. L’invito è rivolto a tutti gli appassionati di cinema, non solo di montagna. La selezione, grazie anche alla collaborazione del Trento Film Festival, è davvero di grande qualità. Un bel regalo che ci facciamo per iniziare a celebrare il nostro 150° di storia sezionale. A impreziosire ancora di più il tutto il patrocinio della Città di Candelo e la collaborazione con l’Associazione di Montagna Amica, perché montagna è felicità, è la felicità ha senso se la puoi condividere», dichiara Andrea Formagnana, presidente del Cai Biella.
«È un onore per Montagna Amica poter collaborare con il Cai alla promozione del cinema di montagna, in particolare con una rassegna targata Film Festival di Trento, una vera e propria istituzione. Ringraziamo anche in comune di Candelo e il Cinema Verdi per l’ospitalità», così Irene Chiorino di Montagna Amica. «Sono certo che questa rassegna sarà un successo perché parte da una collaborazione spontanea e bella con il Cai Biella e Montagna Amica i quali rappresentano un ulteriore legame con il nostro territorio che ormai da anni caratterizza il cinema Verdi di Candelo, dice Arrigo Tomelleri. “Candelo è onorata di ospitare e patrocinare questa rassegna, che conferma la forte vocazione culturale della nostra Città: un’iniziativa che si inserisce appieno nella costante e preziosa collaborazione tra Comune e Cinema Verdi, uno degli elementi che rende l’offerta culturale candelese così varia e interessante per i cittadini e per l’intero territorio” conclude il Sindaco Paolo Gelone.

_IL CALENDARIO DELLA RASSEGNA
21/22 dicembre – LA PANTERA DELLE NEVI. É il film evento, apertura ufficiale della rassegna. Il famoso fotografo naturalista Vincent Munier e lo scrittore Sylvain Tesson scalano le vette aride alla ricerca di una creatura estremamente sfuggente, la pantera delle nevi. Impreziosisce questo film la voce narrante prestata dallo scrittore Paolo Cognetti.
25 gennaio – LA BICICLETTA E IL BADILE. Proiezione alla presenza del regista Alberto Valtellina. Venerdì 4 luglio 1952, Hermann Buhl, che sarà conosciuto in seguito come un grandissimo alpinista (tra le altre salite, celebri la prima salita al Nanga Parbat e al Broad Peak), lascia Innsbruck in bicicletta, risale la valle dell’Inn, dopo 150 chilometri arriva alla base della parete nord-est del Pizzo Badile, la sale in solitaria attraverso la via Cassin, scende, riprende la bicicletta e torna verso casa, per essere al lavoro il lunedì mattina.
15 febbraio – ADAM ONDRA. Attraverso la storia di Adam osserviamo i cambiamenti nell’arrampicata sportiva e nello sport in generale, l’influenza della pressione commerciale, dei mass media e il desiderio del pubblico di assistere a uno spettacolo che ha cambiato la natura delle gare di arrampicata.

15 marzo – MOUNTAIN LOCKDOWN. Presenti il regista e giornalista Luca Calzolari e il giornalista Roberto Mantovani. Negli ultimi quattro fine settimana di lockdown 2020, con il Paese in piena quarantena, un gruppo di giornalisti racconta in forma di diario com’è la montagna senza escursionisti, percorrendo solo sentieri accessibili a tutti e normalmente molto frequentati.
LA LUNGA BELLEZZA. La missione è chiara: parlare a tutti, nessuno escluso. È questo il presupposto da cui nasce il primo documentario sul Sentiero Italia Cai. Tre tappe, tre narratori e più di 7mila chilometri di cammino lungo il paese.
12 aprile – ALPELAND. Le Alpi non sono solo un paesaggio spettacolare nel cuore dell’Europa, ma anche la casa di 13 milioni di persone in 8 paesi. Le numerose lingue e dialetti che vi si parlano e i vari modi di vivere riflettono la diversità culturale di questa regione unica. Alpenland traccia un ritratto acuto e sensibile di questa regione, visitando una famiglia di contadini di montagna in Austria, una piccola azienda manifatturiera nel villaggio di Premana in Italia e famose località sciistiche come Méribel in Francia o Garmisch-Partenkirchen in Germania. L’idillio cela però i semi della sua stessa rovina: il turismo crea posti di lavoro e distrugge la natura, il traffico invade le valli alpine e l’impatto del cambiamento climatico è evidente. Allo stesso tempo, ci sono persone per le quali sfidare i capricci della natura è una tradizione secolare e non sono disposte ad abbandonare le loro case.
17 maggio – LATTE NOSTRO. I caseifici turnari rappresentano una delle più antiche forme di cooperazione agro-alimentare in Italia. Questo sistema, abbandonato progressivamente con la diffusione dei grandi allevamenti e delle industrie, si dimostra particolarmente adatto alle esigenze dei piccoli allevatori che ancora oggi lo adottano. Il film mette in primo piano animali, allevatori, pastori e casari che contribuiscono alla realizzazione di straordinari formaggi a latte crudo: dal Formaggio di Turnaria di Campolessi al Casolét di Peio. Abbinata degustazione dei formaggi premiati del caseificio Rosso.
14 giugno – I RIBELLI DEL CIBO. Sei anni fa Lorenz e Leander hanno deciso di creare una nuova attività: coltivare e commercializzare erbe aromatiche. Facevamo due passi avanti e dieci indietro”, racconta Leander, abbiamo lottato duramente per farcela, e così abbiamo deciso di chiamarci Kräuter Rebellen, i ribelli delle erbe”. Le stesse difficoltà le ha trovate Alexander, che con la propria famiglia vive dei formaggi prodotti da appena dodici vacche, così come Katya e Armin, che producono cioccolato artigianale, o Maria, che gestisce il ristorante di proprietà della sua famiglia fin dal 1800. Vite vissute da I ribelli del cibo. Storie di piccoli produttori dell’Alto Adige”. Abbinata degustazione a cura di Slow Food.

I commenti sono chiusi.