BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Cerutti, Lega: “Per protesta contro i 35 centesimi in più per mangiare, gli universitari assaltano la sede dell’Edisu”

_Andrea Cerutti (Consigliere regionale Lega)
Dice bene il nostro capogruppo Alberto Preioni quando sostiene che alcuni nostri universitari, fortunatamente quattro gatti che nel 2022 pensano ancora di vivere negli anni ’70, dovrebbero innanzitutto studiare. Avrebbero certamente meno tempo per andare a imbrattare la sede di un ente come l’Edisu che, in questi mesi, mai si è speso così tanto per garantire il diritto allo studio in Piemonte.
Al suo presidente Alessandro Sciretti la mia solidarietà umana e politica e l’invito a non mollare di un millimetro, anche se mi rendo conto che a volte sia difficile lavorare con entusiasmo quando il ringraziamento sono gli insulti e i muri imbrattati. Che poi bisognerebbe anche contestualizzarla questa protesta, che non ha senso né per i tempi né per i modi. Da settimane vengono occupate aule, vengono organizzati cortei, vengono insozzati beni della comunità e addirittura si mostrano le foto di assessori di questa giunta in pose da piazzale Loreto.
Per cosa? Per un aumento di ben 35 centesimi, da 1,80 euro a 2,15 euro, per un piatto con primo, secondo, contorno, frutta e bevanda che in un qualsiasi bar verrebbe pagato non meno di 7 euro. Ecco quanto vale la rivoluzione dei nostri studenti barricadieri, che non brillano neppure per il tempismo delle loro azioni. Per giocare a fare i guerriglieri potevano scegliere un altro giorno, non quello in cui il Consiglio regionale a maggioranza Lega è chiamato a confermare l’impegno di riconoscere il 100% delle borse di studio a tutti gli aventi diritto, con uno stanziamento complessivo di quasi 40 milioni euro e aumenti tra i 500 e i 900 euro per ogni studente.

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