BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Canalis, Pd: “Sicurezza stradale: investire sulle nuove tecnologie per ridurre le vittime di incidenti”

_Monica Canalis (Consigliere regionale Pd)
L’entrata in vigore lo scorso 6 luglio del Regolamento (Ce) 2019/2144 rappresenta una rivoluzione per la sicurezza stradale. Gli autoveicoli di nuova omologazione (e dal 7 luglio 2024 di nuova immatricolazione) dovranno infatti adottare la frenata automatica di emergenza (Aeb), l’Intelligent Speed Assistance (Isa), l’Emergency Lane Keeping Assist (Elks), il monitoraggio della sonnolenza e il riconoscimento della distrazione grazie all’intelligenza artificiale e ai dati forniti da una videocamera presente sul volante.
Si pensi che, secondo uno studio condotto da Aci in collaborazione con il Politecnico di Torino, la sola introduzione della frenata automatica di emergenza può ridurre fino al 45% il numero di tamponamenti tra i mezzi che ne sono provvisti. Il Governo nazionale sta predisponendo il documento Pnss, Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030, che dovrà avere parere in Conferenza Unificata e successiva approvazione da parte del Cipess. Il Piano prevederà campagne di sensibilizzazione sull’acquisto di veicoli con maggiori dotazioni di sicurezza, programmi di incentivi fiscali e assicurativi e azioni di controllo sui veicoli.
Nel rispondere alla mia Interrogazione sull’argomento, qualche giorno fa l’Assessore Gabusi ha affermato che, non appena il piano nazionale sarà approvato e consentirà di attingere ad altre risorse, la Giunta regionale partirà dalle amministrazioni comunali e provinciali per sensibilizzare sull’utilizzo di questi nuovi sistemi, confermando l’impegno specifico del Piemonte su tre particolari categorie: i volontari di protezione civile, gli autisti degli scuolabus e i diciottenni. Saluto quindi con favore l’interesse della Giunta Cirio per questo tema così rilevante per la sicurezza dei piemontesi e mi auguro che la nostra Regione sappia distinguersi per progettualità innovative e tempestive, coinvolgendo anche gli Atenei piemontesi in iniziative di ricerca applicata e di valutazione dell’impatto dei nuovi sistemi Adas nella riduzione dell’incidentalità stradale.

I commenti sono chiusi.