BI24_2010/2020_DAL MONDO POLITICO. M5S e Verdi/Sinistra Italiana: “Una nuova funivia per Bielmonte, mentre quella di Oropa chiude?”

_Movimento 5 Stelle Biella e Verdi/Sinistra Italiana
Abbiamo appreso da fonti giornalistiche del contributo di 300.000 euro proveniente da fondi Pnrr assegnato ai Comuni di Piatto e Veglio per uno studio di fattibilità che riguarderebbe una nuova funivia da frazione Romanina di Veglio a Bielmonte. Siamo stupiti del fatto che si pensi a una funivia nel momento in cui lo storico impianto di Oropa rischia la chiusura. Sono diversi i motivi che ci inducono a ritenere assurdo questo progetto e uno spreco di denaro pubblico lo studio di fattibilità. Innanzitutto si tratta di un’opera che penalizzerebbe la Panoramica Zegna nel tratto da Trivero a Bielmonte e le numerose attività di ristorazione e commerciali che vi si trovano.
Ricordiamo che è la strada in sé ad essere attrattiva turistica con la conca dei rododendri, il santuario di San Bernardo, la chiesetta alpina, l’accesso ai numerosi bocchetti, i percorsi di trekking che si sviluppano in quel tratto. Alla Romanina sarebbe necessario realizzare oltre alla stazione di partenza una vasta area parcheggio con ulteriore consumo di suolo e probabile abbattimento di edifici tipici dell’archeologia industriale. I giorni di chiusura della panoramica nel percorso da Trivero sono obiettivamente molto rari. Non si vede come si potrebbe indurre la Provincia a vietare il transito delle auto da Trivero e in mancanza di tale provvedimento è plausibile che i turisti provenienti da fuori provincia continuino a salire in auto da Trivero invece di recarsi alla Romanina.
Esiste un problema di viabilità legato all’attraversamento di valle Mosso nel caso di intensi flussi di traffico convogliati verso la Romanina. Non si capisce quali elementi di interesse potrebbe trovare un turista a salire nel periodo estivo al piazzale di Bielmonte quando, come si è detto, le attrattive principali sono nel tratto precedente e, dalla parte opposta a Bocchetto Sessera. Si fa poi riferimento alle minori emissioni climalteranti legate alla riduzione del traffico automobilistico verso Bielmonte ma non si tiene conto di quelle legate alla realizzazione dell’impianto da 20 milioni di euro. Il riferimento al down hill, ovvero la discesa in mountain bike da Bielmonte alla Romanina fa pensare alla realizzazione di nuove piste e sentieri ad hoc dedicate a questa disciplina estrema a detrimento di una più tranquilla fruizione legata al trekking.
Infine il problema della insostenibilità economica comune a molte funivie: chi sarebbe chiamato a coprire i probabili buchi di gestione? I cittadini biellesi? In conclusione una riflessione di carattere generale sull’utilizzo dei fondi Pnrr legati alla sostenibilità: questo caso e molti altri simili sparsi per l’Italia fanno pensare che i fondi invece di essere legati ad un disegno generale di vera sostenibilità siano diffusi a pioggia e senza una regia di carattere generale andando a soggetti locali che hanno avuto la capacità di attrarli per fini spesso in contrasto con le giuste finalità del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

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