BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/1. “Alperitivo”: domani, in piazza San Giovanni Bosco, le donne leggono la montagna

Domani, domenica 11 dicembre è in calendario l’VIII edizione del Festival “Leggere le Montagne”. Come negli anni precedenti l’obiettivo è quello di mostrare la diversità e il valore del nostro comune patrimonio culturale alpino. Molti sono i modi per celebrare la letteratura e la cultura alpina nell’ambito di questo Anno Internazionale dedicato alle montagne di tutto il mondo. Così si potrà dare libero sfogo alla creatività e all’immaginazione organizzando un evento per questa edizione speciale: da letture interattive e passeggiate letterarie, a presentazioni di libri e poetry slam.
Il tema della Giornata Internazionale della Montagna di quest’anno è “Le donne muovono le montagne”. “L’anno internazionale dello sviluppo sostenibile delle montagne ci offre un’opportunità unica per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della montagna e rendere omaggio alle montagne che sono al centro della vita e dei mezzi di sussistenza di tutto il mondo – dice l’assessore alla Montagna e membro del board delle Città Alpine Barbara Greggio -. In questo contesto, il Festival ‘Leggere le Montagne’ punta i riflettori sulle Alpi e sulla loro incredibile ricchezza culturale”.
L’appuntamento è fissato domenica 11 alle ore 18 al ristorante Cenoira (piazza San Giovanni Bosco 7) con l'”Alperitivo”: un aperitivo tra letture e musica. Conclude Greggio: “Biella Città Alpina è lieta di celebrare la Giornata internazionale delle Montagne promuovendola attraverso i giovani e gli sportivi. Saremo immersi in un contesto urbano e ludico, dove la narrazione delle montagne e il ruolo femminile possono essere valorizzati appieno nelle loro attività svolte sullo spettacolare arco alpino. A leggere i brani saranno alcune studentesse membri della Consulta dei Giovani della Città Alpina, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, il Cai, sezione di Biella e Montagna Amica”.
Ospite eccezionale della serata l’alpinista Enrico Rosso. Nel 2011 lo scalatore biellese venne chiamato a fare parte della giuria internazionale dei Piolets d’Or, il più prestigioso riconoscimento alpinistico a livello mondiale, con la seguente motivazione: “Si è impegnato in scalate tecniche, in stile alpino, prima che ciò diventasse consueto. Le sue scelte sono tanto estetiche quanto tecniche. Anche se poco conosciute, la prima sul versante nord-est dello Shivling, nel 1986, la seconda (prima in stile alpino) sullo spigolo sud-ovest del Latok III, nel 1988; sono due tra le più belle scalate nella storia dell’alpinismo. Nel 1989 raggiunge la cima del Diamond Pillar, a più di 6900 m di quota, sulla parete sud del Nuptse, in uno stile perfetto. Enrico ha compiuto scalate in Perù, in Patagonia, ha tracciato una difficile via sulla parete Est delle Jorasses, una variante sullo sperone nord-est del Thalay Sagar, ha compiuto un tentativo sullo spigolo Nord del K2. Le sue esigenze sono sempre le stesse: estetica, leggerezza, discrezione”.

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