BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE. Gallo, Pd: “Consulta per la salute mentale: tutto in alto mare. Servirebbe un organismo in piena attività”

Ho interrogato l’Assessore regionale alla sanità per avere chiarimenti sull’iter costitutivo della Consulta regionale per la Salute mentale, prevista dal Piano d’Azione Regionale per la Salute Mentale 2018. Infatti, Il Consiglio regionale del Piemonte nel gennaio 2019, nella scorsa legislatura, aveva approvato questo Piano che prevedeva, tra le diverse azioni, proprio la costituzione di una Consulta che vedesse la partecipazione degli attori che, nei diversi territori del Piemonte, avessero competenze in questo ambito con lo scopo di segnalare i problemi che riguardano la salute mentale, avanzare proposte di soluzione, rivolgere domande conoscitive. A oggi, nonostante siano trascorsi quasi quattro anni, non risulta che l’organismo sia stato costituito” spiega il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo.
“Numerose regioni italiane – prosegue Gallo – si sono dotate, nel corso degli anni, di organismi consultivi sul tema della salute mentale a livello locale e Lazio e Emilia Romagna hanno costituito consulte a livello regionale. Recentemente, in Piemonte, sono stati nominati i componenti del Coordinamento Regionale Area Psichiatria, ma tra questi non compaiono le associazioni attive nel mondo della cultura e dello sport, i sindacati, le associazioni di categoria, i rappresentanti del mondo scolastico e universitario, le agenzie formative, le Atc, l’Inps, soggetti che dovranno, invece, essere il punto di forza della Consulta regionale della quale, a oggi, non si hanno notizie. Soltanto attraverso questo organismo e attraverso la partecipazione di tutti si potranno costruire politiche condivise sulla salute mentale, non soltanto dal punto di vista della cura, ma anche per quanto concerne l’approccio culturale che dovrebbe prevenire la stigmatizzazione e il disagio”.
“La risposta dell’Assessore regionale alla sanità mi ha lasciato molto perplesso – spiega Gallo – Infatti, ha affermato che nel prossimo incontro tecnico del Coordinamento Regionale Area Psichiatria, “unico organismo tecnico a supporto della Direzione Sanità”, “da farsi entro il prossimo mese di dicembre, è stato inserito uno specifico punto inerente: supporto alla Direzione regionale nella proposta di un documento contenente indicazioni in merito alla realizzazione della Consulta regionale per la Salute mentale, documento da sottoporre all’attenzione della Direzione regionale Sanità e, di conseguenza, all’Assessore Icardi per le dovute decisioni in merito”. Dal gennaio 2019 sono trascorsi quasi quattro anni e in tutto questo tempo siamo ancora fermi a un documento da esaminare e invece di avere un organismo in attività e al servizio dei pazienti e delle loro famiglie!”.

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