BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/2. ‘ContemporaneA’: domani, Annalisa Monfreda presenta “Ho scritto questo libro invece di divorziare”

Tornano gli incontri con le scrittrici di ‘ContemporaneA. Parole e storie di donne’. Domani, martedì 29 novembre alle 18,30 Annalisa Monfreda presenta “Ho scritto questo libro invece di divorziare. Cronaca di liberazione dal carico mentale e altre conquiste” (Feltrinelli, 2022), in dialogo con Maria Laura Colmegna. L’incontro si terrà all’Enoteca Storica di Biella in via Antonio Gramsci, 11/a. L’idea alla base di Ho scritto questo libro invece di divorziare nasce nel 2020, durante il lockdown. Succede all’improvviso, quasi per caso. L’eccezionalità di una nuova routine getta luce su una verità che Annalisa Monfreda si era a lungo taciuta. È dura accettare che proprio lei, che da anni indaga gli ostacoli che impediscono alle donne di desiderare liberamente, proprio lei, che ha sposato un uomo femminista e assieme a lui cresce due figlie nel culto della libertà, proprio lei stia soccombendo alla più ovvia delle disparità, quella che si consuma silenziosamente dentro le mura domestiche: lo squilibrio del carico mentale.
Su di lei, in quanto donna, ricade la responsabilità dell’organizzazione di tutto ciò che ruota attorno a casa, marito, figli e famigliari. Il suo cervello ha un file sempre aperto che consulta di continuo, infinite volte al giorno. Nulla può sfuggirle, perché nessuno a parte lei è chiamata a occuparsene. Perché? E come costruire il tassello mancante della sua vera emancipazione? Da quel momento inizia per l’autrice un’indagine poetica e scientifica lungo le radici di quella disparità. Per un intero anno, di giorno incontra scrittrici e scienziate, casalinghe e imprenditrici; analizza numeri e ricerche; si immerge nelle pagine della letteratura, nei saggi di storia e di sociologia. E poi, di sera, siede al tavolo della cena, che diventa teatro di piccole conversazioni rivoluzionarie, durante le quali l’intera famiglia stabilisce assieme una lingua nuova con cui parlare. Un patto nuovo attorno a cui fondarsi. Un nuovo trampolino di lancio.
Annalisa Monfreda (1978). Coltiva fin da bambina il sogno del giornalismo, che la guida in ogni scelta, dalle prime collaborazioni a 17 anni fino al trasferimento dalla Puglia a Milano a 22, per uno stage al Corriere della Sera. A 30 anni, la nascita della prima figlia coincide con una svolta professionale: la proposta di dirigere il mensile per teenager Top Girl. Nasce poi un’altra figlia, mentre lei passa da una direzione all’altra: Geo, Cosmopolitan, Starbene, TuStyle, Confidenze e, per nove anni, fino a fine 2021, Donna Moderna, il magazine femminile più letto in Italia.
A 43 anni, con due figlie ormai grandi, alla cui educazione ha dedicato un intimo memoir, Come se tu non fossi femmina (Mondadori, 2018), inizia una nuova stagione della sua vita. Lascia la direzione di Donna Moderna per un’avventura da imprenditrice nel campo editoriale. Fonda con altri tre soci Rame, una piattaforma che vuole rompere il tabù culturale attorno ai soldi e democratizzare l’accesso ai servizi finanziari. Porta così a un livello più alto il suo sogno di bambina: guidare il cambiamento sociale attraverso il giornalismo. L’evento è organizzato in collaborazione con la Libreria Giovannacci di Biella.
_GLI ALTRI APPUNTAMENTI DI CONTEMPORANEA
Sabato 26 novembre – ore 16,30 – BI-BOx Art Space (via Italia, 38, Biella).
La lezione di Andrea Pomella dedicata a Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura 2022, introduce il corso a cura di ContemporaneA dedicato alle scrittrici del Novecento Le scomposte. L’incontro costituisce un’occasione per approfondire una delle caratteristiche più rappresentative della scrittura di Ernaux, ovvero il rapporto tra la storia personale di ognuno e quella collettiva. Ingresso libero. Prenotazione consigliata al numero 3925166749 o tramite la mail contemporanea.biella@gmail.com.
Sabato 26 novembre – ore 18 – Libreria Giovannacci (via Italia, 14, Biella). Al termine della lezione, Pomella presenta il suo ultimo libro Il dio disarmato (Einaudi, 2022), in dialogo con Maria Laura Colmegna. Il romanzo unisce al documentario lo stile lirico per raccontare il rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse.

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