BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/3. Gallo e Furia, Pd: “Tirocini extracurriculari: bocciato l’Ordine del giorno che combatte il precariato”

Purtroppo l’Assessore regionale al Lavoro ha dato parere contrario all’ordine del giorno del Partito Democratico, a prima firma Gallo, che impegnava la Giunta regionale a portare, in sede di Conferenza Stato-Regione prevista per la revisione delle linee guida in materia di tirocini extracurriculari, una posizione chiara per ridurre il precariato e favorire l’uso dell’apprendistato e dei contratti a tempo indeterminato, limitando l’uso degli stage. Con la legge di bilancio 2022 si è delegato alle Regioni la riforma degli stage extracurriculari. Questa posizione dimostra chiaramente la mancanza di attenzione da parte di questa Giunta alle politiche per i giovani orientate alla riduzione del precariato” dichiarano il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo e il Segretario regionale del Partito Democratico Paolo Furia.
“Il Partito Democratico – proseguono gli esponenti dem – ha una posizione chiara e opposta al centrodestra. La nostra è una battaglia importante perché non si deve consentire che gli stage extra curriculari vengano utilizzati in modo improprio. Questo strumento è molto utilizzato in Piemonte (sono stati attivati tra il 2018 e il 2020 87mila tirocini), ma, purtroppo, in meno della metà dei casi si arriva a una stabilizzazione del tirocinante con un contratto a tempo indeterminato. Il Pd aveva avanzato la proposta di una vera e propria stretta che prevedesse l’attivazione dei tirocini solo per soggetti fragili o non occupati, con un massimo di sei mesi di stage per i soggetti non occupati e, soprattutto, un’indennità minima non inferiore ai 500 euro mensili”.
“La lotta al precariato è al centro delle nostre politiche sul lavoro e continueremo, in tutte le sedi opportune, a perseguirla – spiegano Gallo e Furia – Dobbiamo rendere conveniente il contratto di lavoro a tempo indeterminato e evitare che tanti giovani siano costretti a lasciare l’Italia, depauperandola di competenze e intelligenze, per cercare un lavoro all’estero. La Giunta Cirio, in questi anni di governo, si è occupata poco dei ragazzi. Ma, ancora una volta, si è persa un’occasione”.

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