BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Gallo e Sarno, Pd: “Bilancio: nessuna scelta in favore dell’emergenza dei cittadini…”

Con questa variazione di bilancio la Giunta Cirio conferma la sua incapacità e inadeguatezza nel rispondere concretamente ai veri problemi dei cittadini, vivendo una realtà totalmente distante dai problemi che le persone affrontano quotidianamente. Abbiamo provato, attraverso emendamenti di merito e proposte concrete, a modificare il testo, ma siamo rimasti inascoltati e 44 milioni di euro, diventati 55 milioni, con l’avanzo del Consiglio regionale, non saranno spesi per dare un aiuto a chi lotta contro una realtà sempre più difficile. Per questi motivi esprimiamo voto contrario al testo” dichiarano il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo e il Consigliere regionale Pd Diego Sarno, relatore di minoranza del provvedimento.
“Le scelte del centrodestra – prosegue Sarno – sono porte chiuse in faccia a chi ha chiesto ascolto e aiuto. E’ stato ignorato chi ha lamentato le gravi difficoltà legate al caro bollette. Non sono state prese in considerazione le richieste di 70mila famiglie idonee escluse dai voucher libri. Sono stati addirittura sbeffeggiati dall’Assessore all’Istruzione, con un “imparate a vivere nel mondo reale fatto di persone”, gli studenti universitari che hanno protestato per il caro mensa. Ma forse è il Presidente Cirio che dovrebbe uscire dal suo mood di annunci e TV show e provare a vivere in un mondo in cui anche un aumento di 50 euro alle spese mensili rappresenta un aggravio a una situazione difficile in cui i prezzi di ogni servizio aumentano vertiginosamente e in cui fare fronte al costo della vita è sempre più complicato. Eppure il centrodestra ha preferito proseguire dritto per la propria strada e persino una quota rilevante dei risparmi di tutti i Gruppi del Consiglio regionale, sia di maggioranza che di opposizione, 6.600.000 euro, invece di trasformarsi in aiuti veri, sono stati destinati al “marchettificio” della maggioranza e trasformati in erogazioni per i bagni nelle pro loco o per la realizzazione di parcheggi, oltre che per il restauro di una statua, per fare solo alcuni esempi. Questa è l’altra velocità che Cirio voleva imprimere al Piemonte!”.
“Anche il tema nuovi ospedali lascia aperti molti dubbi e incertezze – affermano gli esponenti dem – Infatti ogni Asl, in base alla propria capacità di indebitamento, partirà con la progettazione solo preliminare delle sei strutture previste e, qualora non avesse possibilità di farlo, la Regione interverrà, attingendo ai 30 milioni di euro stanziati nella Variazione di Bilancio. Non sappiamo, quindi, come e se effettivamente si sarà in grado di procedere al completamento dell’iter progettuale che consentirebbe di accedere, successivamente, ai fondi Inail e, quindi, al ristoro delle spese di progettazione. Un percorso lungo e lastricato di incognite. Ma per il Presidente Cirio l’importante è annunciare cose, non farle. Entro il 2024, la fine di questa triste legislatura, con questo metodo nessun ospedale vedrà la fine del percorso progettuale”.
“Quella che questa variazione di Bilancio ci restituisce – concludono Gallo e Sarno – è una visione distorta della realtà. La Giunta Cirio continua a ripeterci che “tutto va per il meglio nel migliore dei mondi possibili”. Ma, purtroppo, non è così e le azioni messe in campo ci restituiscono una società in cui le diseguaglianze sono sempre più evidenti e domina la mancanza di solidarietà, l’esatto opposto di quello che il Partito Democratico si impegna a costruire attraverso una lotta contro la povertà di prospettive e contro i divari”.

I commenti sono chiusi.