BI24_2010/2020_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Conferenza stampa Eir: una guerra nucleare non si vince e non si combatte”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Una conferenza stampa straordinaria organizzata dall’Eir il 5 novembre ha riunito esperti militari, di sicurezza e diplomatici di entrambe le sponde dell’Atlantico, insieme a “giovani e coraggiosi” cittadini attivisti. La discussione, tesa ma animata, ha visto scambi molto istruttivi tra militari in pensione ed esperti di intelligence francesi e americani. La conferenza, che si è prolungata ben oltre le due ore previste, ha stabilito due idee critiche per i partecipanti e per i numerosi spettatori: Il pericolo di una guerra nucleare, che non deriva da Russia e Cina, ma dalle politiche e dalle azioni dell’Occidente volte a mantenere l’egemonia, è estremo e deve essere sventato.
Che nessuna guerra nucleare “tattica” o “limitata” è possibile; le nostre uniche opzioni sono la pace o l'”Armageddon” nucleare, che distruggerebbe la vita sul pianeta; Esistono persone qualificate e di alta moralità, giovani e meno giovani, pronte ad assumere un ruolo di leadership, mentre il temperamento dei cittadini su entrambe le sponde dell’Atlantico inizia ad uscire dalla passività e a manifestare contro l’attuale paradigma di guerra e saccheggio finanziario.
La discussione ha rivitalizzato ed energizzato i relatori, così come i giornalisti e gli attivisti che hanno posto domande e offerto le proprie riflessioni. Dopo l’intervento di apertura di Diane Sare, candidata indipendente del movimento di LaRouche al Senato dello Stato di New York, gli effetti annichilenti di una guerra termonucleare sono stati illustrati con chiarezza in un powerpoint da parte di Steven Starr, direttore in pensione del Clinical Laboratory Science Program dell’Università del Missouri ed esperto di guerra nucleare. Il quadro è stato confermato dall’ex ispettore capo delle Nazioni Unite per gli armamenti, Scott Ritter.
I relatori francesi erano il colonnello Alain Corvez (in pensione), ex consigliere per le relazioni internazionali del Ministero degli Esteri francese, e il gen. Dominique Delawarde (in pensione), ex ufficiale di collegamento con l’Us War College in Kansas, oltre all’ex candidato alle presidenziali francesi Jacques Cheminade. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, sono intervenuti anche il Col. Richard Black, ex senatore della Virginia, il dottor Clifford Kiracofe, presidente dell’Istituto per la pace e lo sviluppo di Washington, e Ray McGovern, ex analista senior della Cia. Gli atti della conferenza stampa sono pubblicati integralmente sul sito https://schillerinstitute.com/blog/2022/11/03/. Le trascrizioni saranno pubblicate nel prossimo numero dell’Executive Intelligence Review.

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