BI24_2010/2020_DALL’OSPEDALE. L’Asl: una Unità di Continuità Assistenziale Territoriale, a supporto dell’assistenza primaria

L’Asl di Biella ha istituito l’Unità di Continuità Assistenziale Territoriale (Ucat), un team multi professionale sanitario a supporto dei professionisti dell’assistenza primaria (Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e Medici di Continuità Assistenziale) in alcune specifiche situazioni riguardanti, per esempio, focolai epidemici, particolari instabilità cliniche e prevenzione. Si tratta una modalità operativa unica al momento a livello regionale, prevista dal Decreto Ministeriale 77/2022 nell’ambito della Riforma dell’organizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale.
Dallo scorso due novembre l’Ucat è operativa dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 14 ed è finalizzata a consolidare le misure di assistenza domiciliare al cittadino, soddisfacendo l’incremento della domanda a livello territoriale supportando per un tempo definito i professionisti dell’assistenza primaria, che potranno richiederne il supporto in determinate situazioni quali: focolai epidemici; dimissioni ospedaliere difficili; particolari situazioni di instabilità clinica di pazienti sul territorio; programmi di prevenzione territoriale; supporto alle attività di Cure Primarie in caso di carenze/criticità. Un percorso specifico è previsto poi per la dimissioni ospedaliere di pazienti Covid positivi.
Il team Ucat predisposto dall’Azienda Sanitaria biellese afferisce al Distretto ed è composto da un Medico e da un Infermiere, ulteriormente integrabile con altre figure professionali, al fine di garantire ai Medici di Medicina Generale, ai Pediatri di Libera Scelta e ai Medici di Continuità Assistenziale un adeguato supporto nella gestione della presa in carico di pazienti in condizioni clinico-assistenziali di particolare complessità e di comprovata difficoltà operativa sul territorio.
Questo sulla stregua di quanto svolto in periodo pandemico dall’Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca), ma ampliandone quindi il raggio d’azione. «Il nuovo servizio nasce con due obiettivi: incrementare la sinergia tra Distretto e Medici di Cure Primarie e fornire un supporto concreto a cittadini e professionisti della salute – afferma Barbara Bragante, Direttore di Distretto – L’Ucat vuole essere uno strumento nuovo, flessibile ed efficace per affrontare le sfide che questo momento storico ci impone».
«L’Ucat può essere considerata un’evoluzione dell’Usca, attiva durante l’emergenza Covid, la cui esperienza si è conclusa come disposto a livello nazionale – commenta Claudio Sasso, Direttore Sanitario dell’Asl di Biella – Abbiamo ritenuto di dare continuità a questa sperimentazione che tanto utile si è rivelata durante la pandemia nella gestione a casa dei pazienti positivi al virus, sia per non disperdere le conoscenze e le competenze dei Medici e degli Infermieri impiegati, sia per rafforzare la Medicina del territorio nella presa in carico di persone, o di comunità, che versano in condizioni clinico assistenziali particolarmente complesse e che comportano una comprovata difficoltà operativa. A oggi, la nostra Asl è tra le prime ad avere avviato una simile iniziata, prevista dal Decreto Ministeriale di riforma della Medicina territoriale finalizzata a supportare l’attività dei Medici di famiglia nelle ore diurne, quando necessario, per la tutela della salute del cittadino».

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