BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Sarno, Pd: “Se Pino Masciari dovesse tornare in Calabria, andrò fisicamente con lui…”

Leggere le parole di Pino Masciari, storico testimone di giustizia, è straziante e interroga chiunque senta forte addosso a sé la responsabilità di fare la propria parte nella lotta contro le mafie” dichiara il Consigliere regionale Pd Diego Sarno. “Ci troviamo – prosegue il Consigliere dem – di fronte all’assurdo: abbiamo un imprenditore, un uomo che decide di non cedere alle pressioni della ‘Ndrangheta, sceglie di denunciare e di rinunciare alla sua attività economica quando, nel 1994 arriva a chiudere e a licenziare gli ultimi 58 operai della sua impresa edile, piuttosto che rinunciare ai suoi principi. Nella lotta tra Stato e mafie, sceglie la fiducia nello Stato che gli riconosce non solo il valore e la dignità, ma anche la necessità di essere protetto attraverso il Programma Speciale di Protezione, dal 1997, e la protezione tramite scorta, dal 2010. E ora? Il Ministero dell’Interno gli comunica l’avvio del procedimento per la revoca della scorta. Una tale scelta è del tutto incomprensibile da parte di qualsiasi Governo che intenda affrontare seriamente la lotta alla criminalità organizzata, mettendosi di fianco e a protezione dei suoi cittadini invece che abbandonarli in questa lotta”.
“Il Consiglio regionale del Piemonte ha già votato una settimana fa, all’unanimità, un ordine del giorno per chiedere che il Governo torni su questa decisione ma, se anche questo non ha portato ad alcuna reazione, dobbiamo sostenere Pino Masciari, dandogli la possibilità di far sentire quanto più possibile la sua voce e dando forza a questa battaglia” aggiunge il Consigliere Sarno.
“La battaglia di Pino Masciari – spiega Diego Sarno – è anche la battaglia di tutti coloro che hanno deciso di affrontare le mafie e di chi, tuttora, si trova nella difficile condizione di dover scegliere tra la denuncia e l’omertà. Ecco perché ho richiesto che, dopo l’audizione nella Commissione Legalità del Consiglio comunale di Torino, Pino Masciari venga audito con urgenza anche dalla Commissione Legalità del Consiglio regionale del Piemonte. E’ nostro dovere restare al fianco di chi, nonostante tutto, ha scelto la legalità”. “Per tutte queste ragioni se Pino dovesse ritornare in Calabria per riprendersi la sua vita, anche come scelta estrema per smuovere l’attenzione su di sé e la sua famiglia, andrò fisicamente con lui come già feci anni fa come scorta civile non violenta” conclude Sarno.

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