BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Rossi e Valle, Pd: “Sanità: tanti numeri, ma manca l’unico indispensabile: quello delle assunzioni”

«In questi giorni è andato in scena un nuovo capitolo della telenovela “Regione Piemonte vs. liste d’attesa”. Cirio e Icardi hanno illustrato i risultati del Piano straordinario, dando molti numeri e molte percentuali che, però, nascondono l’unica azione veramente necessaria ma mai messa in campo, ovvero l’assunzione di più personale. L’abbattimento delle liste d’attesa non è solo un tema organizzativo e di innovazione tecnologica: senza assunzioni si continuerà a fare propaganda e ad ignorare la realtà quotidiana dei pazienti». Lo affermano il vice Presidente IV Commissione Domenico Rossi ed il vice Presidente del Consiglio regionale Daniele Valle, commentando il Piano straordinario per le liste d’attesa illustrato questa mattina in conferenza stampa dai vertici della Regione Piemonte.
«I dati sui ricoveri programmati e sulle visite e prestazioni ambulatoriali nessuno può negarli e bisogna ringraziare il grande impegno fatto dagli operatori sanitari – aggiungono Domenico Rossi e Daniele Valle – tuttavia, le percentuali delle tabelle Cirio-Icardi non ci dicono come si pensa di recuperare quanto è andato perso nel ’20 e nel ’21. Tutto sembrerebbe andare per il meglio, a Torino come in qualsiasi zona del Piemonte. Però, utenti che in questi giorni hanno contattato il Cup Unico ci raccontano un’altra verità: hai bisogno di fare una risonanza all’encefalo? In Provincia di Torino non ci sono posti. Un’ecografia dei tessuti molli per lipoma? Zero posti. Una colonscopia? Zero posti. Va meglio se hai bisogno di una visita oculistica: c’è posto a maggio del ’23 a Chieri. Visita dermatologica? A Grugliasco a giugno. Gastroscopia? C’è posto al Mauriziano, ma ad ottobre del prossimo anno. Quindi, Cirio e Icardi sono davvero sicuri che se chiamano oggi il Cup Unico riescono a prenotare in meno di 38 giorni?».
«Per quanto riguarda le novità relative alla presa in carico attiva, che per il momento riguarda solo la mammografia e le visite cardiologiche, si tratta indubbiamente di un’innovazione importante – concludono Domenico Rossi e Daniele Valle – bisognerà vedere se il sistema sarà efficiente quando si amplierà il numero delle prestazioni interessate, se garantirà la continuità di cura (ovvero il poter essere seguiti sempre dallo stesso medico) e se non risulterà di difficile utilizzo da parte dei pazienti più anziani. Prendiamo atto degli sforzi fatti e delle novità introdotte, ma vigileremo sugli esiti».

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