BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/2. Al teatro Sociale Villani, la prima dello spettacolo “Il mio nome è Marco” dedicato a Pantani

In nome di Marco Pantani e di quei valori che animano il ciclismo dai mille aggettivi. Passione, ardimento, amore, sacrificio. Il ciclismo come forma di cultura sportiva, a 360 gradi, senza retorica, senza forzature. In pianura come in salita, distinzioni zero. Partendo da questi presupposti, le imprese del Pirata tornano in auge seppur sul palcoscenico, destinato a colorarsi, nel periodo natalizio (7 dicembre al Teatro Sociale Villani di Biella; 17 dicembre al Teatro Comunale di Cesenatico), di giallo e rosa con «Il mio nome è Marco».
Lo slogan è tutto: titolo, incipit, verbo. Parole (recitate) e musica (dal vivo) a cura del “Teatro delle Lune” di Cesena. Un lavoro teatrale made in Romagna, che si sviluppa sull’asse Cesenatico-Biella, parallelo ideale ad accostare la natività marina del Grande Campione alla Montagna Pantani a lui dedicata in Piemonte, sulla salita del capoluogo laniero, che porta al Santuario della Madonna Bruna di Oropa, teatro nel 1999 di una delle più grandi imprese ciclistiche di tutti i tempi.
Risale proprio a quei tempi il ricordo che, nel 2004, a pochi mesi dalla tragica scomparsa di Marco, spinse Tonina Pantani a recarsi a Biella per il varo di Montagna Pantani, evento di straordinario successo popolare vista la marea umana, vestita di giallo e rosa, che idealmente abbracciò la mamma di Marco, tra mille gesti di commozione e tante lacrime. Fu in quell’occasione che Tonina ufficializzò l’ormai consacrata idea di dare seguito all’evoluzione del mausoleo di famiglia con l’attuale complesso che ospita Spazio Pantani a Cesenatico.
Se il rapporto tra la Fondazione e Cesenatico è quotidiano, quello con Biella si è rinsaldato recentemente in occasione della terza tappa del Giro d’Italia 2021 (Biella-Canale), quando la generosità dei biellesi ha saputo colpire e commuovere persone ed anime. La solidarietà anima i propositi di Tonina Pantani e della nipote Serena Boschetti, anime indissolubili di Spazio Pantani: «Vista la paternità di Cesenatico e l’amore di Biella, tra le parti è maturata la convinzione che potessero essere gettate le basi per una proficua collaborazione. Un percorso che ora si fa tangibile con l’allestimento dell’evento teatrale in cui Marco torna protagonista in un’insolita veste».
Partendo dal parallelo Cesenatico-Biella, la proposta di coinvolgere entrambe le Pubbliche Amministrazioni delle Città coinvolte, assegnando ad entrambe una rappresentazione, è stata accolta con entusiasmo e spirito propositivo, l’un con l’altra: Biella salirà alla ribalta ospitando la prova generale (spettacolo “numero zero”) mentre a Cesenatico andrà in scena la prima nazionale. I biglietti (euro 20 cadauno) sono già disponibili in prevendita. Per informazioni: 0547 672886 (Spazio Pantani), info@pantani.it (email), http://www.pantani.it (internet).
L’incasso derivante dai biglietti sarà interamente a favore della Fondazione Marco Pantani: «Nel voler perseguire le attività che caratterizzano la nostra ragione sociale sin dal primo giorno di costituzione – spiega Serena Boschetti – e dopo un’attenta analisi del progetto teatrale, siamo arrivati alla definizione di uno schema organizzativo che ci consentirà di festeggiare, solidalmente e concretamente, le prossime festività natalizie, nel nome del nostro caro Marco. Non solo, “Il mio nome è Marco” vuole anche essere il trait d’union ideale per introdurre le celebrazioni che prenderanno forma nel 2023 in occasione del 25° anniversario della doppietta Giro d’Italia/Tour de France».

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