BI24_2010/2020_DALL’OSPEDALE. A ‘Città Studi’, un convegno per celebrare i primi dieci anni del progetto “Primary Nursing”

Celebrati i primi dieci anni del Primary Nursing all’Asl Biella. Nei giorni scorsi l’Auditorium di Città Studi ha ospitato il convegno “Primary Nursing 10 anni della nostra storia”. Si è trattato di una giornata di confronto sul modello organizzativo assistenziale infermieristico introdotto all’Ospedale di Biella nel 2012, una delle prime realtà in Italia grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, al quale hanno partecipato altre strutture che hanno vissuto o che stanno vivendo la stessa esperienza di implementazione che ha contraddistinto per innovazione il presidio biellese.
«Come Istituto Europeo di Oncologia, in questi anni siamo sempre rimasti in contatto con i responsabili biellesi del Primary Nursing – ha affermato Giorgio Magon, Direttore Aziendale Professioni Sanitarie Istituto Europeo di Oncologia di Milano – Si tratta di una “sfida” che abbiamo intrapreso praticamente insieme, un modello che ha dimostrato nel mondo di poter dare ottimi risultati sui pazienti e sugli operatori».
«Sono stati dieci anni di una esperienza che mette al “centro” la persona assistita e l’assistenza infermieristica – ha sottolineato Pietro Giurdanella, Consigliere del Comitato Centrale Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi) – Ancora una volta le competenze specialistiche degli Infermieri fanno la differenza nella presa in carico dei pazienti e nella risposta ai bisogni di salute. Un Infermiere che deve assumere competenze cliniche e assistenziali ed al contempo essere leader nella promozione di nuovi modelli assistenziali e nella valutazione degli esiti dell’assistenza erogata».
«Ricordo quando per la prima volta mi venne spiegato il progetto legato al Primary Nursing da parte della Direzione delle Professioni Sanitarie biellese, durante il mio incarico quale Direttore Generale – ha raccontato Gianfranco Zulian, già Direttore Generale dell’Asl Biella e attuale Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Carità di Novara – Proprio in quel periodo stava per entrare in funzione il nuovo Ospedale di Biella e avviare un modello simile all’interno di una struttura che avrebbe lavorato per intensità di cura rappresentava una situazione ideale. Partendo da Biella, il Primary Nursing ha così fatto scuola in tutta Italia durante questo decennio».
Alberto Dal Molin, Infermiere biellese che ha avviato la propria carriera proprio all’Asl Biella, per poi diventare Ricercatore, Coordinatore della sede di Biella del Corso di Laurea in Infermieristica e quindi Professore Associato presso l’Università del Piemonte Orientale, ha sottolineato come «il Primary Nursing sia un aspetto fondamentale per migliorare l’assistenza ai pazienti. Il valore aggiunto dell’esperienza biellese è stato quello di non fermarsi a introdurre il modello nella pratica clinica e organizzativa, sviluppando parallelamente uno studio di ricerca che andasse a valutare l’impatto che questo poteva avere sugli outcome clinici e di natura organizzativa, coniugando così i due aspetti». «Grazie alla sinergia “biellese” consolidata tra Asl Biella, Cnai/Cespi e Upo stiamo per attivare il terzo Corso di perfezionamento universitario per “Formatori Primary Nursing”, che ha l’ambizione di andare a formare in questo senso nuovi Infermieri per consentire di introdurre il modello assistenziale in ulteriori ospedali», ha aggiunto Dal Molin.
Maddalena Galizio, per la Consociazione Nazionale delle Associazione infermieristiche (Cnai)/Centro Studi per le Professioni sanitarie (Cespi), ha voluto rimarcare il fatto che «l’anniversario è motivo di orgoglio e soddisfazione perché Cnai/Cespi è stata recettiva al desiderio di cambiamento nella modalità di realizzare e garantire le cure infermieristiche da parte della Direzione delle Professioni Sanitarie di Biella. Un gruppo di professionisti, coordinato dalla cara collega Chiara Boggio Gilot, ha costruito insieme a Croso e Gatta il progetto che ha consentito di implementare il Primary Nursing con i risultati celebrati in questa ricorrenza. Cnai/Cespi e i professionisti di Biella continuano insieme nella custodia dei valori che sottendono al Primary Nursing e vigilano per mantenere il livello di soddisfazione dei cittadini che hanno trovato in questo sistema di cure la dignità di loro stessi e delle loro famiglie».
«La giornata di Città Studi celebra i dieci anni del Primary Nursing a Biella, ma ci aiuta anche a riflettere sugli obiettivi raggiunti e sugli ambiti sui quali è ancora necessario lavorare, in un’ottica di valorizzazione della professione infermieristica e del rapporto tra Infermiere e assistito nelle organizzazioni che promuovono lo sviluppo di modelli innovativi in una logica centrata sui processi e non esclusivamente sulle prestazioni», ha dichiarato Simona Milani, Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Biella.
Claudia Gatta, responsabile assistenziale del Dipartimento Medico e Urgenza dell’Asl Biella, ha ricordato il percorso che ha portato l’Azienda Sanitaria ad attuare il Primary Nursing a Biella: «Alla fine del primo decennio del Duemila ero coordinatore infermieristico del Dipartimento di Medicina e in un articolo della rivista scientifica Assistenza Infermieristica e Ricerca avevo trovato per la prima volta informazioni su questo modello infermieristico. L’articolo riportava due passaggi che mi avevano colpito, ovvero che il Primary Nursing migliorava il rapporto tra Infermiere e paziente e che rendeva gli operatori più consapevoli del proprio ruolo. Da lì ho approfondito l’argomento e ho trovato l’appoggio di Croso e del gruppo di lavoro. Nel frattempo avevo anche letto e rielaborato un libro di Marie Manthey (fondatrice del modello di assistenza infermieristica, già ospite a Biella nel 2015, ndr) e successivamente abbiamo iniziato a condividere la modalità con parte del personale infermieristico biellese, testandone l’applicazione. Grazie all’adattamento del personale abbiamo quindi trovato la strada giusta».
«Per tutta l’Asl di Biella, e per gli Infermieri in particolare, l’esperienza decennale del Primary Nursing è stata fonte di grandi soddisfazioni, mantenendo alta l’attenzione su un modo di lavorare così impegnativo e complesso dove l’Infermiere si espone in prima persona – ha commentato Antonella Croso, Direttore della Direzione delle Professioni Sanitarie biellese – Tutto questo ha creato momenti di riflessione e di fatica, ma dopo dieci anni possiamo dire che la strada intrapresa è quella giusta; non siamo ancora in dirittura d’arrivo perché la speranza è che sempre più ospedali possano avvalersi della nostra esperienza in futuro. Il mio auspicio personale è che tutti coloro che fruiscono e fruiranno dell’assistenza infermieristica presso l’Asl Biella possano notare la differenza dove il Primary Nursing viene adottato».
Il convegno ha visto come Responsabile Scientifico Croso, con l’intervento di diverse figure e rappresentanti di spicco legati al Primary Nursing. Oltre ai relatori e agli esperti già citati ha preso la parola, tra gli altri, Andrea Quaregna, Segretario Generale Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Presente anche la Direzione Generale dell’Asl Biella. Circa 200 i partecipanti in totale, oltre a 21 tra docenti e tutor.

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