BI24_2010/2020_DAL CIRCONDARIO/2. Candelo: sabato, appuntamento con i ricordi di Danilo Lazzarini, dal Polesine al Biellese

La storia autobiografica, narrata dal Cavalier Danilo Lazzarini nel libro “Il tuo fabbro – Dal Polesine a Candelo”, nasce a Taglio di Po, in provincia di Rovigo, luogo in cui nacque nel lontano 1931. E’ un polesano che, come tanti altri immigrato nel Biellese e a Candelo, ha saputo costruirsi un futuro grazie al suo lavoro. Ecco il prossimo protagonista della rassegna “Candelo che scrive”, in programma sabato 15 aprile, dalle 17.15 in avanti, presso la sala “Robiolio” del centro “Le Rosminiane”.
“Ero il quinto di otto figli – racconta Danilo – e vivevo con i genitori e i fratelli in una azienda agricola, di proprietà di un signore residente ad Adria. Qui si allevavano mucche ed altri animali, si produceva latte, si coltivavano vigneti ed ortaggi. Un giorno, mentre tornavo da scuola, notai una piccola officina dove si costruivano reti in ferro per il letto. Subito mi proposi come apprendista nelle ore in cui non ero a scuola… Da questo momento capii chiaramente che avrei voluto fare il fabbro e lavorare il ferro”.
Alla fine della guerra, nel gennaio del 1946, il padre decise di emigrare in Piemonte con tutta la famiglia, dove viveva già uno zio, impiegato presso la stazione ferroviaria di Biella. Si trasferirono nell’azienda agricola Gardina, sulle colline biellesi, ma la vita era difficile. Così Danilo cercò lavoro presso un fabbro di Vigliano e imparò tutte le tecniche della forgia dal suo maestro “forgiarun”. Intanto, a causa dell’alluvione del Polesine nel 1951, che provocò tante vittime e più di 1.800.000 sfollati, molti (circa 35.000) raggiunsero anche il Biellese e si stabilirono a Candelo, Vigliano e Cossato.
Questo particolare momento del post alluvione e dell’arrivo di tanti polesani nel Biellese, è ricordato molto bene da Danilo Lazzarini nel suo libro. Dopo il servizio militare presso il Car di Nocera Inferiore, ritornò a Biella e subito si iscrisse all’associazione Carristi Biella, e fece parecchi lavori nella sede. Aveva un forte spirito imprenditoriale ed era molto bravo nei lavori con la forgia. Apri la sua prima officina, prendendo in affitto una tettoia di fronte alla chiesa di Santa Maria Maggiore, poi, lavorando con entusiasmo ed impegno per imprese piccole e grandi, riusci a costruire la sua officina al Campile e poi la casa.
Qui la famiglia si trasferì nel 1965. Danilo Lazzarini, candelese d’adozione, ha partecipato in prima linea alla vita della Comunità di Candelo: ha contribuito alla creazione dell’associazione commercianti ed artigiani candelesi, ha fatto parte di ‘Vivi Candelo’ e anche della Pro loco, è stato anche nonno-vigile per più di 10 anni ed ha fondato l’Associazione dei Polesani, con sede originaria proprio a Candelo.

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