BI24_2010/2020_DAL “CITTA’STUDI”. L’ateneo biellese e 8 partner europei uniti, per formare giovani e imprese su sostenibilità e digitalizzazione

L’industria europea del tessile e della moda sta affrontando importanti sfide strutturali e sistemiche che richiedono un profondo cambiamento di modello. Il nuovo quadro normativo europeo prevede una gestione più efficiente dei rifiuti tessili che imporrà anche lo sviluppo della circolarità nell’industria tessile e della moda in Europa, così come l’accelerazione della digitalizzazione dei processi progettuali, industriali e commerciali del settore dopo la pandemia. Queste sfide disegnano un nuovo quadro competitivo a cui le aziende del settore devono adattarsi. L’industria tessile e della moda, che impiega 1,3 milioni di persone in Europa e fattura 143 miliardi di euro, è composta da oltre 140.000 Pmi, molte delle quali di piccole dimensioni, che hanno bisogno di sostegno per affrontare il processo di trasformazione in cui il settore è coinvolto.
Per questo motivo è nato il progetto “Transitions”, un’alleanza strategica per l’innovazione, che mira a creare un ambiente collaborativo in cui si possano rilevare le esigenze del mercato e dei professionisti del tessile e del design, sviluppando nuovi metodi di formazione per affrontare l’attuale trasformazione digitale e sostenibile. “Transitions” favorirà la transizione del settore tessile e della moda sviluppando nuovi metodi di apprendimento, strumenti e pratiche che aiutino gli studenti, i giovani designer, i professionisti e le imprese ad affrontare le sfide reali. A tal fine, propone un approccio pedagogico multidisciplinare basato sulle teorie del design della transizione, sulla metodologia lean e su discipline e pratiche legate al tessile, alla biologia e alla manifattura digitale.
Uno degli obiettivi principali del progetto consiste nella creazione di un programma di formazione modulare basato sull’Industria 4.0 per un nuovo sistema circolare della moda e del tessile; la creazione di moduli di formazione incentrati sull’innovazione e basati su sfide pratiche e reali (Transition Labs) che consentano la formazione, la riqualificazione e il miglioramento delle competenze degli studenti, e lo sviluppo di nuovi modi di generare innovazione nei processi tessili e di design, nella produzione e nel marketing.
Il progetto, cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, vede la partecipazione di centri di ricerca e tecnologici (l’Istituto di Architettura Avanzata della Catalogna, in Spagna, il Centro Tecnico di produzione per l’industria tecnologica di Boras, in Svezia), centri di formazione professionale e istituti di istruzione superiore (la Fondazione privata Elisava, in Spagna, Città Studi Biella gestore di Po.in.tex, Polo di innovazione tessile per l’ Italia, l’Università di scienze applicate di Amsterdam in Olanda), attori delle politiche pubbliche, Pmi e altre organizzazioni settoriali di Spagna, Italia, Olanda e Svezia (l’Associazione catalana del tessile e della moda, Next Technology Tecnotessile, la fondazione New Order of Fashion e il Consiglio Comunale di Boras).
Nei giorni scorsi tutti i partner di “Transitions” si sono incontrati a Barcellona, presso la sede del coordinatore di progetto Fundació Elisava. Hanno così iniziato a strutturare le attività e promuovere le modalità di collaborazione tra i diversi partecipanti. Le giornate di lavoro hanno incluso anche visite a marchi di moda come l’azienda calzaturiera Munich e alle strutture dell’Istituto di Architettura Avanzata della Catalogna, per conoscere alcuni dei loro progetti più importanti legati all’industria tessile.

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