BI24_2010/2020_DALL’OSPEDALE. “Match it now!” Biella 2022: 34 nuovi donatori di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche

Sabato 17 settembre, ottimo risultato conseguito dai volontari di Admo Cossato-Biella guidati dalla Presidente Mariacristina Rondon. Presenti anche Avis Biella, Aido Biella e i clown dell’Associazione Naso in Tasca. Durante la giornata è stato presentato anche il libro del giovane novarese Alessandro Grazioli, il cui ricavato andrà a sostegno delle associazioni che si occupano di lotta alle leucemie.
“Match it now!” ha fatto centro anche quest’anno con 41 potenziali donatori, che sabato 17 settembre 2022 hanno aderito alla Giornata Mondiale del Donatore di Midollo Osseo presso Gli Orsi a Biella: dopo il colloquio con il medico 34 sono risultati idonei, 5 non idonei e 2 sono stati accettati con riserva in attesa di ulteriori approfondimenti. In Piemonte, sabato scorso, le città che hanno aderito all’iniziativa sono state 3: Asti (32), Cuneo (23) e Biella (34), per un totale di 89 nuovi donatori.
Oltre al personale e ai volontari a supporto del Servizio Trasfusionale Asl Biella e di Admo Cossato – Biella hanno partecipato anche i volontari di Avis Biella, i clown dell’Associazione Naso in Tasca, l’Associazione Italiana per la Donazione di Organi di Biella con il Presidente Mauro Berto e Maria Teresa Pera e i genitori e gli amici di Alessandro Graziani, prematuramente scomparso la scorsa primavera a causa di una leucemia e la cui storia è stata raccolta in un libro-diario “Non è colpa del Violino”, scritto a quattro mani dallo stesso Alessandro e dal suo papà, il cui ricavato sarà devoluto alle associazioni Admo e Ail.
A supporto dell’attività del Servizio Trasfusionale, diretto dalla Dott.ssa Francesca Vaniglia, la Dottoressa Loretta Leardini (ex-Direttore del Servizio Trasfusionale di Biella) e la Dottoressa Anna Maria Mangione, Responsabile del Laboratorio Hla – Centro Donatori Ibmdr VC01 presso il Servizio Trasfusionale dell’Asl di Vercelli. Un vero e proprio gioco di squadra che ha messo in luce il concetto più autentico della parola ‘Dono’ ovvero “mettersi a reciproco servizio a beneficio di tutti”.
Dal 1990 Admo agisce con lo scopo principale di informare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere, attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo, le leucemie, i linfomi, il mieloma e altre patologie del sangue. Purtroppo la compatibilità di midollo osseo all’interno della propria famiglia non è sempre perseguibile: da qui la necessità di ricercare un donatore compatibile (1 su 100.000) nel Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo. La campagna di quest’anno ha assunto un ruolo strategico: a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al covid, è stata registrata una drastica contrazione del numero di nuove iscrizioni al Registro, un trend non favorevole per i numerosi pazienti in attesa di trapianto e non sostenibile sul lungo periodo.
Sono stati realizzati enormi progressi in campo medico che rendono la donazione di cellule staminali emopoietiche una procedura sicura (il midollo osseo non è il midollo spinale). La tipizzazione dovrebbe entrare a fare parte dell’educazione dei giovani dai 18 ai 35 anni di età, in persone di almeno 50 kg di peso e in buone condizioni di salute. Basta un piccolo prelievo di sangue o di saliva per entrare nel Registro Ibmdr e rendersi disponibili, in caso di compatibilità, a donare le cellule staminali emopoietiche ad un paziente affetto da leucemia o altra malattia del sangue.
“I giovani ancora una volta hanno dimostrato di essere ricettivi e capaci di recepire il messaggio e di rispondere concretamente, decidendo con consapevolezza e senso civico di diventare donatori – commenta la Presidente Admo Mariacristina Rondon -. Il risultato di Biella è merito della collaborazione dello staff dei volontari di Admo in sinergia con gli altri volontari di Avis, Naso in Tasca, Aido Biella che ringrazio unitamente al centro commerciagli Gli Orsi che da anni accoglie questa iniziativa. Un ringraziamento particolare va alla Responsabile del Servizio Trasfusionale dell’Asl Biella dr.ssa Francesca Vaniglia, al personale sanitario ed infermieristico e alle dottoresse Leardini e Mangione che con la loro partecipazione e disponibilità danno ogni anno un contributo fondamentale. Concludo ricordando che nel gruppo Admo Cossato-Biella ci sono tanti giovani che hanno voglia di fare e che credono nel valore della solidarietà e della vita: perché 1 donazione in più può essere quella giusta a salvare la vita di una persona. Li ringrazio per l’impegno e la passione”.
“La vita può alimentare un solo circuito: quello del dono – ha commentato il Dottor Mauro Berto –. Un circuito meraviglioso, di cui oggi sempre di più, con fenomeni come il volontariato o la cooperazione, apprezziamo l’importanza e la potenza quando si debbono affrontare i momenti più critici dell’esistenza umana”.

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