BI24_2010/2020_DAL CIRCONDARIO. Candelo: il 23, lo chef Angiulli si racconterà… Dalla Stella Michelin alle sue autobiografie

Angelo Antonio Angiulli, candelese d’adozione, chef conosciuto a tantissimi biellesi che hanno gustato le sue ricette che sposavano i profumi pugliesi alle tradizioni piemontesi, ha deciso di regalare la sua autobiografia al grande pubblico. Con BookSprint Edizioni ha pubblicato infatti un primo libro nel 2018, L’autodidatta, che ripercorre il suo cammino da Gravina, in Puglia, attraverso varie città d’Europa, fino a Biella. L’autore narra il percorso evolutivo e di formazione di un autodidatta, partito dal livello più basso della ristorazione , come lava-casseruole, e le sue numerose esperienze in Italia e all’estero.
Nel suo secondo libro “L’Autodidatta 2. Verso la stella”, di cui si parlerà venerdì 23 settembre a Candelo, Angiulli ripercorre il percorso che lo portò ad inaugurare il ristorante di Candelo nel 1987 e poi a conseguire il traguardo più ambito e prestigioso per un professionista del settore: la Stella Michelin, ottenuta nel 1994 e confermata fino al 31 dicembre 2005. Un racconto autobiografico, ricco di aneddoti, di spaccati di vita quotidiana che suggellano le tappe di un tragitto che punta solo e soltanto verso una direzione, ‘Verso la Stella‘. L’autore nel suo romanzo si racconta a tutto tondo, senza filtri, non mancando di impreziosire la narrazione con la sua sconfinata sapienza e conoscenza nell’ambito culinario.
Partito dal basso e dalle mansioni più umili, Angiulli descrive una vita avvincente e di riscatto: un ragazzo che con grande forza di volontà e tanti sacrifici diventa un cuoco rinomato fino a ottenere la tanto agognata stella Michelin. La dimostrazione di come «volere è potere» e di come la forza di volontà possa portare a qualcosa di buono e di grande.
«Era il 1963 quando ho abbandonato la scuola per emigrare a Biella – prosegue Angiulli – È stato un percorso lungo che mi ha portato qualche anno dopo in diversi paesi d’Europa, sempre nel settore alberghiero. A 29 anni sono diventato un imprenditore della ristorazione con un affitto d’azienda e poi, con l’apertura a Biella di una mia trattoria».
Nel 2005 Angiulli chiuderà il ristorante di Candelo. Si dedicherà ad altri obiettivi e otterrà l’iscrizione all’ordine dei giornalisti del Piemonte come pubblicista; ha collaborato con Edoardo Raspelli alla sua rivista “Il Bouffet” con la rubrica “Le esperienze dello chef”. Ancora oggi scrive articoli di costume e di cultura enogastronomica su diverse testate.

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