BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/2. Piazzo: a palazzo Ferrero, Laura Renna con “Intrecci dell’esistere, Intimamente fermo esternamente flessibile”

Si inaugura domani 16 settembre alle 18.30, a Palazzo Ferrero, la mostra di Laura Renna “Intrecci dell’esistere, Intimamente fermo esternamente flessibile”, anteprima alla VI edizione di Fatti ad Arte che il 7/8/9 ottobre vedrà come ogni anno aprirsi i Palazzi La Marmora e Ferrero per accogliere i grandi Maestri dei Mestieri d’Arte.
Un percorso espositivo che Fatti ad Arte dedica all’arte tessile e che vede Laura Renna trovare espressioni che si calano nelle profondità del vissuto, in quel buio che delimita i confini dell’essere e che lei riesce a plasmare, a fare suo per poi restituirne materia nuova, accogliente e morbida come solo la lana può essere Il lavoro di Laura Renna ha una narrazione silenziosa, abita lo spazio, lo ridefinisce come spazio mentale sospeso, esplora ciò che è a lato della vita, il non visto, l’incertezza, la fragilità.
Un’arte morbida e leggera che entra negli anfratti delle cose, nodi che delimitano o che sciogliendosi, lasciano fluire la vita, mani che seguono un ritmo identico nel tempo, di una tela già raccontata. Traspare una fisicità importante, quasi un sacrificio, il corpo chinato o inginocchiato, con le braccia immerse nella materia che raccoglie sentimenti, pensieri, desideri, la lana è terapeutica, diventa fibra viva, respira, simbolo ancestrale.
In questa archeologia di vissuto, dove il tempo odora di passato, la lana dei vecchi materassi conserva l’impronta dei corpi che l’hanno abitata, ne restituisce gli umori e attraverso l’intreccio acquista un nuovo essere, diventa altro da sé, ma sembra essere pronta a raccogliere nuovi sogni. Un procedere artistico quello di Laura Renna, puro, rigoroso, essenziale: intimamente fermo, esternamente flessibile. La mostra è aperta al pubblico dal 17 settembre al 2 ottobre sabato e domenica delle 10 alle 19 e durante la VI edizione di Fatti ad Arte 7 ottobre dalle 18 alle 22, 8 ottobre dalle 10 alle 21 e domenica 9 ottobre dalle 10 alle 20. Biglietto di ingresso: 5 euro.

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