BI24_2010/2020_DAL COSSATESE. Sostegno: domani, al Museo del Bramaterra, va di nuovo in scena “Malamore, ma l’amore no”

ll teatro è capace di coinvolgere mente, cuore e corpo: è stato davvero emozionante, grazie a voi”. “Poesia, umorismo, bravura, grazie per questo momento di grazia!”. “Formidabile capacità di improvvisazione!”. “Grazie, una gioia pura”. Questi alcuni commenti del pubblico raccolti a caldo dopo le rappresentazioni dello spettacolo “Malamore, ma l’amore no”, nel Biellese nei mesi di luglio e agosto nei siti museali di Miagliano, Ex Mulino Susta, San Giovanni d’Andorno e Ronco Biellese.
L’ultimo appuntamento con lo spettacolo di Storie di Piazza aps dedicato a Guido Ceronetti con la regia di Manuela Tamietti, che ha così entusiasmato i biellesi e i turisti presenti nei siti, verrà rappresentato al Museo del Bramaterra di Casa del Bosco (Sostegno) alle 17 di domani, domenica 11 settembre. Prima dello spettacolo che verrà accolto nel giardino interno, sarà possibile visitare il Museo con le operatrici della Rete.
L’evento è inserito nella rassegna Storie Biellesi 2022, grazie al contributo di Fondazione CR Biella, CR Torino, Rete Museale Biellese, del patrocinio di Atl, Biella Citta Creativa Unesco e diversi Comuni del Biellese. Lo spettacolo era stato scritto dall’autore in collaborazione con la regista nel 2011 e dopo anni di fermo è stato ripreso e rinnovato nella sua forma, con aggiunta di testi, scene di teatro di figura e di improvvisazione, modalità molto care al poeta.
Le tre attrici cantanti Noemi Garbo, Oriana Minnicino e Luisa Trompetto ci portano all’interno della poetica ceronettiana in un recital dal vivo, in cui vengono raccolte le suggestioni canore, culturali ed emozionali della prima metà del secolo scorso, vengono messe in scena, oltre alle canzoni che hanno alimentato la giovinezza e la fantasia del Maestro, alcune ballate, diverse poesie e racconti tratti dal vasto repertorio dei suoi scritti.
Le tre interpreti, dall’aspetto polveroso e retrò, sono teatranti di strada che irrompono sulla scena cariche di bagagli, scatole, ombrelli, ventagli e cappelli, spingendo un carretto carico anch’esso, come un carro di Tespi. Al centro Lolita, reinterpretazione di Lola, l’organo di Barberia tanto caro a Ceronetti. Lola lo storico organo è stato acquistato grazie al premio Kaser per la poesia, vinto dal Teatro dei Sensibili per lo spettacolo Viaggia Viaggia Rimbaud ed era uno strumento dipinto, molto colorato.
Lolita gioca sui colori del nero e del grigio e non somiglia a quello strumento complesso, perché Laura Rossi, anch’essa scenografa per i Sensibili ha elaborato un contenitore che dall’essere strumento musicale diventa teatrino dinamico e scatola delle soprese, il cui boccascena permette di manovrare marionette e contenere altri accessori, svelati durante la rappresentazione.
Un’occasione da non perdere, questa rappresentazione a Casa del Bosco, vista l’unicità dello spettacolo che mescola musica, canto, improvvisazione, poesia e teatro di figura, a ricordo del poeta che ci ha lasciati nel 2018.

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