BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/2. Museo del Territorio: la mostra per i 250 anni della Diocesi, resterà visitabile fino al 18 settembre

La mostra I 250 anni della Diocesi di Biella in corso al Museo del Territorio, rappresenta per la Diocesi di Biella il fulcro di una serie di occasioni celebrative che coinvolgono diversi istituti culturali della città. Nel museo cittadino la storia della Chiesa Biellese si fonde con la storia civile del territorio. Dipinti, oggetti sacri, volumi antichi, carte d’archivio dialogano tra loro e con gli altri oggetti esposti al museo per ricostruire le origini della fede nel Biellese e per tracciare il futuro di una memoria collettiva, che viene tutelata, riscoperta, fruita e messa a disposizione della collettività.
Sette vescovi da Giulio Cesare Viancini (1772-1796) a Carlo Rossi (1937-1972) con le loro schede descrittive, le tele originali, gli oggetti sacri rappresentano i momenti salienti di due secoli e mezzo di vita diocesana. Tra le opere esposte meritano di essere citate le loro lettere pastorali. Una produzione consistente di opuscoli a stampa di ampia diffusione prevalentemente sottovalutata e oggi riscoperta come fonte storica di grande valore. Intrise di elementi teologici e catechistici, le lettere pastorali non sono meno importanti come testimonianza degli eventi storici e sociali e accendono la curiosità dei visitatori della mostra.
Con questi scritti i vescovi celebravano la presa di possesso del vescovado, dirimevano questioni sociali, inauguravano chiese e opere caritative, diffondevano notizie ed eventi nazionali e internazionali, intervenivano a difesa della fede, impartivano istruzioni e consigli per tutelare non solo la moralità, ma anche la salute pubblica.
Tra le più significative ricordiamo quelle che testimoniano gli eventi storici nazionali come l’ascesa di Napoleone Bonaparte e l’annessione del Piemonte alla Francia causa diretta della soppressione della nostra sede vescovile dal 1803 al 1817, le guerre d’Indipendenza, il secondo conflitto mondiale e la Resistenza e quelle legate a fatti storici locali come le epidemie di colera che funestarono il Biellese durante l’episcopato di Monsignor Losana, le calamità naturali che colpirono le nostre terre come la tragica alluvione del 1968, le quattro secolari incoronazioni, l’associazionismo operaio e le lotte sociali.
Le lettere pastorali insieme agli altri beni esposti in mostra ci restituiscono una lettura complessiva della storia del territorio e della sua emancipazione economica, sociale, culturale dal 1772 ad oggi. E’ prevista una proroga della mostra fino al 18 settembre che si apre alle visite guidate delle scuole del territorio, per dare modo ai più giovani di conoscere e apprezzare questi beni culturali diocesani meno conosciuti e finora mai esposti nel loro insieme organico. Gli orari di apertura della mostra al pubblico generico rimangono invariati: Giovedi 10/14; Venerdì 14/18; Sabato e Domenica ore 10/18. Per informazioni e visite guidate è possibile rivolgersi al numero 015.2529345.

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