BI24_2010/2020_SPECIALE “BOLLE DI MALTO”. I numeri di un grande successo: 100.000 visitatori, 45.000 litri di birra bevuti…

Da giovedì 25 a lunedì 29 agosto Biella ha avuto risalto nella rotta del gusto italiana ed estera grazie alle cinque giornate della VI Edizione di Bolle di Malto 2022, la rassegna nazionale delle birre artigianali che da quest’anno si è fregiata del supporto istituzionale di Slow Food Italia. Ampliamente raggiunti gli obbiettivi degli organizzatori: oltre 100.000 presenze registrate, 45.000 litri di birra erogati, 80.000 bicchieri utilizzati, 30 relatori per gli Stati Generali della Birra, 40 ore di musica dal vivo, 5 lingue straniere parlate (inglese, tedesco, spagnolo, francese e olandese). Dopo due anni di stop, la manifestazione brassicola è ripartita al meglio, consacrandosi definitivamente all’interno della mappa degli eventi più importanti in ambito enogastronomico e turistici della nostra penisola e soprattutto riuscendo a puntare i riflettori sulle eccellenze espresse dal territorio biellese.
“Siamo davvero felici del traguardo di quest’anno – dichiara Raffaele Abbattista, ideatore di Bolle di Malto – che è andato oltre le 100.000 presenze. C’è stato un afflusso continuo all’interno delle cinque serate che si sono svolte senza intoppi sotto ogni punto di vista, in particolare sicurezza e ambiente: in questo senso Bolle di Malto si conferma come evento green grazie all’ottimo lavoro svolto con la raccolta differenziata che lo rende quasi ad impatto zero. Importanti e oltre le aspettative tutti i volumi sviluppati in questi giorni, dalla birra consumata alla partecipazione turistica, a cui si unisce l’alto grado di soddisfazione di tutti gli espositori presenti in piazza Martiri della Libertà. Ciò che ci dà grande speranza per il futuro è il fatto di aver sentito in piazza in modo costante tante lingue straniere provenienti da diversi paesi europei con turisti venuti a Biella apposta per Bolle di Malto o che sono venuti in contatto con noi dopo aver programmato un soggiorno nel biellese. Ci hanno raggiunto visitatori da tutta Italia naturalmente, provenienti soprattutto da Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Valle d’Aosta con percentuali significative dal Veneto e dal Lazio”.
Fondamentale per l’edizione 2022 la novità rappresentata dai primi Stati Generali della Birra Artigianale Italiana, da cui è innanzitutto emerso il dato centrale che esiste ed è in crescita esponenziale il turismo brassicolo e quindi sotto questo aspetto Biella si candida effettivamente a Capitale della Birra Artigianale Italiana tale da incentivare tutti i birrifici nazionali a presentare proprio nel capoluogo biellese le proprie specialità. Oltre alla birra come turismo e cultura del territorio, si è parlato molto di impresa e di istituzioni e di quanto il movimento delle birre artigianali, se sarà supportato nelle sua crescita dall’attenzione degli enti regionali e nazionali preposti, si candidi a diventare una voce sempre più importante della nostra economia non soltanto per quanto riguarda il comparto enogastronomico, ma anche per quello turistico.
_I PREMI SPECIALI
Il Premio Sostenibilità al Birrificio Kauss.
Pochi birrifici, in Italia, hanno così tanta attenzione alla sostenibilità e alla filiera come il birrificio di Piasco (in Provincia di Cuneo, ai piedi del Monviso). Si parte dalla scelta di fonti di energia rinnovabili – il birrificio si definisce Putin free (cioè autonomo rispetto alla fornitura di gas) – e si prosegue con la coltura dell’orzo, la sperimentazione sui luppoli e l’utilizzo di cereali locali. Un’attenzione che si rispecchia nelle scelte commerciali, con un forte radicamento sul territorio e una filiera corta nella distribuzione, con un modello che andrebbe imitato da molti colleghi. Il birrificio è inoltre promotore del Consorzio Birra Piemonte.
Il Premio Collaboration a CaneDiGuerra. Le collaboration beer sono uno strumento diffuso e importante, tra i birrifici artigianali. Oltre ad essere un ottimo grimaldello commerciale (il mercato ha spesso sete di nuove etichette) sono sempre occasione di confronto e di crescita, unire le idee e le tecniche di due birrai significa crescere insieme. Uno dei birrifici che in Italia meglio ha colto le opportunità delle collaborazioni è l’alessandrino Canediguerra. Alessio “Allo” Gatti mette volentieri la sua grande esperienza e il suo riconosciuto talento per birre che non di rado sorprendono per complessità e piacevolezza.
Il Premio Originalità al Piccolo Birrificio Clandestino. Artigianalità fa rima con originalità, ma la creatività – in ambito birrario – va gestita con grande attenzione e con molto senso della misura. Il rischio del famolo strano è sempre in agguato e una birra non dovrebbe essere mai troppo difficile o cervellotica. Uno dei migliori interpreti italiani del tema della creatività birraria è Pierluigi Chiosi, fondatore e mastro birraio del livornese Piccolo Birrificio Clandestino, creatore di birre assolutamente sorprendenti. Come la Mastrociliegia, porter maturata in barrique e tonneaux di rovere (ex Sangiovese toscano) per un anno, con aggiunta di ciliegie locali intere.
Infine ad impreziosire la manifestazione nella sua giornata conclusiva si è tenuta un’autentica parata di stelle del gusto. Edoardo Raspelli, il celebre giornalista gastronomico, è intervenuto nello stand del Carosello del Risotto Italiano per illustrare le connessioni tra birra e cucina secondo lo stile di viaggio del suo nuovo programma “L’Italia che mi piace”.
A lui per chiudere ufficialmente il sipario di Bolle di Malto 2022 si è poi aggiunto in serata Joe Bastianich con la band La Terza Classe per far assaggiare al pubblico i suoni del suo repertorio che pesca nella tradizione rock e blues a stelle e strisce. Il noto volto televisivo di Masterchef Italia, altresì noto come “The Restaurant Man”, nato nel Queens e fin da piccolo appassionato di musica, con ascolti che vanno dai Led Zeppelin ai Ramones passando per David Bowie e i Rolling Stones ha letteralmente infuocato le migliaia di persone accorse nel centro di Biella per il suo live.

I commenti sono chiusi.