BI24_2010/2020_IN POCHE PAROLE. Felice Vecchione: “Il 25 settembre, possiamo scegliere tra la sinistra ‘trans’ e la destra atlantista…”

_Felice Antonio Vecchione
Siamo chiamati a eleggere i “nostri rappresentanti”, possiamo scegliere tra le seguenti, goduriose alternative: una coalizione di sinistri, rappresentanti della finanza apolide e delle cupole massoniche transumaniste, che ha come fine il saccheggio dell’Italia e la sua riduzione a paese del terzo mondo – ma, questo sì, gay friendly! Una coalizione di destri, apparentemente favorita, guidata da una signora atlantista sfegatata, i cui due soci – il sultano di Arcore e il ridicolo Salvini, sono stati alleati di Draghi e dei suddetti sinistri, avallandone pienamente tutti i crimini commessi contro il popolo italiano.
Ma, questo sì, non ci ritroveremmo con Speranza al ministero della salute… Vuoi mettere! Una congerie di partitini insignificanti, che vorrebbero sfidare il sistema, ma non sono stati capaci neppure di mettersi insieme di fronte al pericolo di non superare la soglia del 3%, e malgrado l’impresa proibitiva di dover affrontare un blocco di potenti mafie nelle circostanze più difficili. Il tutto in un paese occupato militarmente dagli americani e infiltrato a tutti i livelli dai più oscuri e criminali poteri occulti. Ma se ti rifiuti di partecipare a questa presa per i fondelli, e non hai fede nei duri e puri, malgrado la loro dimostrazione di pochezza, sei considerato un elemento passivo!
Questo quadro impone all’area dei liberali, dei civici e degli autonomisti di voltare pagina. Noi di “Italia Insieme” sentiamo il dovere di impegnarci contro la guerra, contro la violazione della costituzione e per dare un futuro ai territori, sempre più in balia delle grandi concentrazioni centraliste ed economiche. I valori delle libertà, della pace, del federalismo, dell’autonomia sono i grandi temi che vogliamo riportare al centro della politica nazionale. Un vero cambiamento può essere solo radicale: serve un salto quantico di coscienza. E’ il momento di agire con forza.

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