BI24_2010/2020_NOTIZIE VALLE ELVO. Sordevolo: dal 10 al 12 agosto, Cineterapia con Storie di Piazza alla Trappa

Il progetto cinematografico di Storie di Piazza aps dedicato ai giovani, Contiamo su di noi-Connessioni, continua con la realizzazione di laboratori gratuiti di recitazione cinematografica, teatro, scrittura e linguaggio audiovisivo volti alla realizzazione di cortometraggi e video-cartoline collettive ambientati in alcuni luoghi di interesse del Biellese, grazie al contributo di Fondazione CR Biella e Fondazione Biellezza, diversi Comuni e il sostegno di Biella Città Creativa Unesco e altri attori del territorio.
Il prossimo appuntamento si terrà da 10 al 12 agosto con un laboratorio residenziale: Cineterapia alla Trappa condotto da Maurizio Pellegrini e Manuela Tamietti in collaborazione con La scuola senza pareti. La Trappa di Sordevolo, antico monastero immerso nel silenzioso paesaggio alpino dell’Alta Valle Elvo, diventerà per tre giorni laboratorio di cinema e andrà a intersecare le iniziative didattiche a cielo aperto della “Scuola senza pareti” dell’Ecomuseo Valle Elvo e Serra. Il progetto della scuola diffusa portato avanti da Nazarena Lanza e Giuseppe Pidello nasce da persone che in Valle ci vivono e che, con le loro esperienze e i loro sogni, credono nella possibilità di ritornare a far rivivere l’essenza del territorio che amano, tramandando i saperi di attività che lo identificavano e che davano sostentamento ai suoi abitanti.
In questo contesto e con obiettivi di condivisione e riflessione si innesta il progetto della Cineterapia di Storie di piazza aps, che cerca trame e idee dei ragazzi per vivere esperienze e lanciare suggestioni legate al nostro territorio, forse poco conosciuto anche dai ragazzi stessi, proponendo immersioni in luoghi bellissimi, come La Trappa. La bellezza e il senso di appartenenza e identità come basi per costruire relazioni e portare presenza e desiderio di futuro. Condivisione e divertimento inoltre per invitare i partecipanti a riflettere sul luogo in cui vivono, a esprimere i propri dubbi e i desideri di trasformazione, a immaginare un futuro per il territorio.
Un territorio da amare, da abitare e da far rivivere: l’idea è che il paesaggio, il luogo, la Valle diano valore, senso di appartenenza, comunità, condivisione, pensiero, cura. Come diceva Giuseppina Simonetti, , che tanto ha scritto sulla Valle Elvo “Avere una valle è essere posseduti fin dall’infanzia da suoni, odori, colori e forme, dalla sua natura intima e segreta che metterà le sue radici formandoti alla tua stessa insaputa: ed attraverso quel filtro valuterai man mano tutto il resto”. Andremo a esplorare le attività in alpeggio, le coltivazioni di erbe e ortaggi, le costruzioni di tetti e muri a secco ma nel contempo scriveremo soggetti e poi sceneggiature che ci porteranno ad intersecare l’esperienza della montagna circostante con l’idea di vita e di futuro dei nostri giovani.
Obiettivo: progettare un breve film sulla rinascita della montagna, quella montagna che vive qui una dimensione sospesa tra minaccia di abbandono e fascino della riscoperta e che trova una sua prospettiva di sviluppo nella valorizzazione di antichi mestieri, tradizioni costruttive e saperi dimenticati. Ai partecipanti selezionati è offerta ospitalità nei giorni indicati con pasti e alloggio in camere da 4 letti singoli. Per il laboratorio residenziale di 3 gg i posti sono limitati ma c’è possibilità di partecipazione per tutti il 12 agosto dalle 10,00 alle 18 con possibilità di pranzo offerto previa prenotazione.
Il 12 agosto full immersion collettiva nel progetto generale che abbraccerà ulteriormente il territorio; lo sguardo si allargherà ad altri orizzonti verso i paesi aderenti quali Biella, Pralungo, Gaglianico, Candelo, per creare connessioni possibili, con proiezione verso il successivo appuntamento con la recitazione cinematografica i primi di settembre, con Davide Ingannamorte, il giovane attore ventenne consigliere dell’associazione, che condurrà un laboratorio di recitazione cinematografica che prevederà riflessioni generali intorno al Biellese in vista di pillole turistiche per far conoscere il territorio.

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