BI24_2010/2020_DALLA POLIZIA PENITENZIARIA. Tuttolomondo, Sinappe: “Per il personale del Carcere, continuano i turni massacranti”

_Raffaele Tuttolomondo (Segretario Regionale Sinappe)
Siamo ancora una volta ad evidenziare le numerose criticità registrate presso il penitenziario biellese, che minano la sicurezza dell’Istituto e la regolare attività lavorativa. Innanzitutto, va segnalato come negli ultimi tempi, presso la Casa Circondariale di Biella, per problemi di ordine e sicurezza siano stati trasferiti in entrata circa una ventina di detenuti: questi ingressi, in un carcere già sovraffollato, hanno creato non pochi problemi, in particolar modo se si pensa che nei piani detentivi (quasi tutti a regime aperto) attualmente viene impiegata una sola unità di Polizia Penitenziaria per circa 90 ristretti e questa unità, è spesso un agente di prima nomina o quasi, con pochissima esperienza e tanta responsabilità sulle spalle.
Si evidenzia inoltre che, nonostante le diverse istanze sollevate dalla nostra organizzazione sindacale alla direzione biellese, continuano a registrarsi azioni illecite. Nello specifico, il 25 luglio scorso è accaduto che un agente, dopo il turno di notte, è stato trattenuto fino alle 12.30. Così come si sono registrati turni massacranti oltre le 9 ore (fino ad arrivare oltre le 12 ore) a seguito dei quali è stato effettuato il turno notturno. Ed ancora, sempre nella giornata del 25, a causa della carenza organica, il Comandante del reparto ha ricoperto il posto di servizio “vigilanza al campo sportivo” e dopo 2 giorni, in data 27 luglio, ha effettuato sia il turno mattinale che quello serale, fino alle ore 24, in sorveglianza generale.
Violazioni perpetrate anche nella redazione ed esposizione dei programmati del servizio; sembrerebbe infatti che gli addetti all’Ufficio servizi, debbano ancora redigere i servizi del mese di agosto (che ad oggi non sono ancora pubblici), con il rischio che il personale non sarà a conoscenza del predetto programmato in tempo utile per conciliarlo con le esigenze familiari. Infine corre l’obbligo comunicare che ancora in questi giorni, due unità di Polizia penitenziaria vincitrici dell’interpello Ntp nel mese di febbraio 2022, devono essere ivi assegnate, nonostante le chiare disposizioni in proposito che ordinavano, entro e non oltre la data del due maggio 2022, l’assegnazione per i prossimi cinque anni, di tutti i vincitori del predetto interpello. Il ritardo perpetrato ad oggi, arreca notevole disagio all’espletamento del servizio del locale Nucleo che, considerate le poche unità in organico, per garantire l’attività lavorativa, si sobbarca di turni massacranti riuscendo a “portare a casa” non più di un servizio di scorta al giorno. Alla luce delle criticità fin qui lamentate, si chiede l’urgentissimo intervento del Provveditore regionale, a garanzia della sicurezza dell’Istituto e per la tutela del lavoratore.

I commenti sono chiusi.