BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/3. Rossi e Sarno, Pd: “Gioco d‘Azzardo Patologico: il piano è benvenuto ma la destra ci risparmi l’ipocrisia”

Dov’era tutta questa attenzione alle dipendenze da gioco, alle ricadute sulle famiglie, alle categorie più fragili, quando il centrodestra ha deciso di cancellare con un colpo di spugna la legge 9/2016 per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo patologico? Quanta ipocrisia” Il vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi, e il vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione Diego Sarno, intervengono sulle dichiarazioni del Presidente Cirio e dell’assessore Icardi che hanno annunciato il piano per prevenire e ridurre il rischio di dipendenza.
“Il Piemonte aveva una legge che funzionava bene, come raccontavano i numeri: la riduzione dell’offerta di gioco, senza proibirla, e dei soldi spesi dai piemontesi avevano inciso positivamente sulle patologie derivanti dal gioco” sottolinea Domenico Rossi. “Il centrosinistra – ricorda il consigliere Dem – ha difeso fino all’ultimo il diritto alla salute dei Piemontesi, il centrodestra ha scelto, invece, di tutelare gli interessi, senza dubbio legittimi, di un settore, quello del gioco, nonostante gli appelli della società civile, dei medici, degli psicologi, degli assistenti sociali, delle fondazioni antiusura, le associazioni antimafia, della Chiesa, persino dei Sindaci di ogni schieramento politico”.
“L’ipocrisia di questa giunta è ancora più grave se si considera che solo tre settimane fa denunciavo il fatto che, a un anno dall’approvazione, non era ancora stato approvato uno dei pochi strumenti che la legge prevede per contrastare il gioco d’azzardo patologico. Con l’annuncio del Piano, Cirio e Icardi provano a interpretare la parte di chi intende avversare il fenomeno nascondendo la loro accondiscendenza nei confronti delle lobby del gioco” aggiunge il consigliere Diego Sarno.
“Il piano è il benvenuto e ci auguriamo non resti sulla carta, ma Se davvero l’obiettivo della giunta fosse il benessere dei concittadini, basterebbe prendere atto della raccolta firme per la ‘Proposta di legge regionale d’iniziativa popolare, per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico’ che riparte proprio dalla Legge 9/2016 per rimettere al centro la tutela e la salute dei cittadini” concludono Rossi e Sarno.

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