BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/3. Sarno, Pd e Grimaldi, Leu: “La Giunta Cirio, ha dimostrato di non avere a cuore il diritto allo studio”

Dicono di avere a cuore il futuro del nostro Paese, dicono di essere gli unici a preoccuparsi di dare risposte concrete ai bisogni concreti dei cittadini, poi però, oltre a grandi proclami e continui ritardi e assenze, questa giunta di destra erode sempre più i diritti fondamentali dei Piemontesi, quali quello allo studio universitario, nonostante la presenza di una crisi economica diffusa, che pur non tocca chi sta in cima nella distribuzione della ricchezze, acuita dagli effetti della pandemia, prima, e della guerra, poi, e nonostante la possibilità di porvi rimedio grazie alle ingenti risorse del Pnrr”, denunciano congiuntamente i Consiglieri regionali di opposizione Diego Sarno (PD) e Marco Grimaldi (Leu).
“Per il terzo anno consecutivo le borse di studio e il sostegno agli studenti universitari passano in fondo alle priorità! Ieri, durante la presentazione dei nuovi criteri d’accesso alle borse di studio e agli altri servizi per l’anno accademico 2022/2023, nella commissione regionale competente – proseguono i due Consiglieri – si è nuovamente resa manifesta la scarsa considerazione di questa Giunta verso il diritto allo studio: invece che aumentare gli aiuti per studenti che si trovano impoveriti dalla crescente inflazione, aumentano da 2,50 euro a 3 euro i costi per i pasti, tra l’altro trattando allo stesso modo tutti gli studenti, senza considerazione per le loro differenze economiche; aumentano le decurtazioni delle borse di studio per chi dispone del servizio abitativo, passando da 2500 euro a 2700 euro, laddove la normativa nazionale prevede che la decurtazione non superi i 1500 euro; vengono tagliati i contributi integrativi per la mobilità; invece che anticipare l’attribuzione delle borse a novembre 2022, come richiesto dal ministero, si garantisce solo una copertura parziale nel 2023 pari a 30,4 milioni su 42, con la promessa di integrare la restante parte successivamente. Ma quale credibilità hanno l’assessore Chiorino e questa giunta? Secondo noi nessuna!”.
La proposta di delibera discussa nella suddetta Commissione partiva anche dalla risposta alle richieste d’aiuto espresse dall’Assemblea Regionale degli e delle Studenti per il Diritto allo Studio Universitario, riunitasi a seguito del tavolo tecnico tenutosi in data 28 giugno 2022. “In questo documento – aggiungono Sarno e Grimaldi – gli e le Studenti denunciano l’atteggiamento contraddittorio della giunta che afferma che i tagli dei sostegni e gli aumenti dei costi rispondono alla crescente incertezza sugli aumenti delle spese che la Regione dovrà affrontare, senza considerare che le prime vittima di incertezze e precarietà crescenti sono proprio i cittadini e che, soprattutto alla luce delle risorse fornite dal Pnrr, sono proprio le istituzioni ad avere il compito di ridurle”.Non ci sorprende – concludono il Consigliere Grimaldi e il Consigliere Sarno – che a questo taglio degli investimenti nel diritto allo studio corrisponda anche, come denunciato dai e dalle rappresentanti degli studenti, l’aver sostanzialmente ignorato le richieste di questi, anche quando le proposte non prevedevano alcun tipo di aumento di spesa. Questa Giunta non ha visione sul presente dei nostri cittadini più in difficoltà, tra i quali una larga fetta di studenti, figuriamoci sul loro futuro: oggi a farne le spese sono i cittadini più in difficoltà, ma tra due anni avremo modo di ristabilire le priorità dei piemontesi e degli studenti, rendendo minoranza queste scelte politiche”.

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