BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/1. Canalis, Pd: “La legge per salvare le Rsa non c’è ancora: per ora solo annunci dalla Giunta Cirio”

_Monica Canalis (consigliere regionale Pd)
La Dgr sull’adeguamento Istat della quota sanitaria in Rsa, sull’adeguamento della quota alberghiera, sull’innalzamento della spesa per convenzionamenti in Rsa, sul monitoraggio periodico degli inserimenti e sul ricorso al Fse per un nuovo voucher sulla non autosufficienza, basato su Isee, non c’è ancora. Per ora è un annuncio.
Ne terrò traccia per chiederne conto, fermo restando che per me il punto resta uno e solo uno: aumentare la spesa sanitaria per convenzioni in Rsa (aumentando la partecipazione della sanità rispetto all’attuale 50% della retta e aumentando il numero di posti letto in convenzione) e per cure domiciliari. Questo risolverebbe già molte cose e sarebbe molto meno aleatorio e più tempestivo del fantomatico voucher basato su Isee e finanziato dal Fondo Sociale Europeo su cui l’Ue non mi risulta abbia già dato l’ok.
Senza contare che i fondi europei di carattere sociale dovrebbero essere agg regioiuntivi e non alternativi o sostitutivi dei fondi regionali, sia sanitari sia sociali. La Giunta Cirio, invece, ha tagliato negli ultimi tre anni ben 10 milioni di euro di fondi regionali sociali per cure domiciliari per persone non autosufficienti.
Quindi bene il rinnovo della Dgr sulle dimissioni ospedaliere protette in Rsa, bene il mantenimento del distacco del personale sanitario Asl nelle Rsa, ma sia chiaro che gli altri strumenti annunciati con enfasi non ci sono ancora. Fare annunci è un’arte che la Giunta Cirio padroneggia molto bene!

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