BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/2. Palazzo Ferrero: domani si inaugura “Reality, economie”, la mostra personale dedicata a Luciano Pivotto

“Reality, economie” è il titolo della mostra personale di Luciano Pivotto, a cura di Irene Finiguerra, interamente dedicata al mondo del lavoro, visitabile a Palazzo Ferrero (Biella) dal 9 luglio all’11 settembre 2022. Attraverso più di trenta opere, l’artista prova a rispondere alle domande: cos’è il lavoro? È proprio vero che il lavoro definisce ognuno di noi? E se sì, fino a che punto le persone sono realmente libere di scegliere quale occupazione accettare, e a quali condizioni?
Secondo Pivotto, nato all’inizio degli anni ‘50, il lavoro è un saper fare manuale, creativo, abile e indispensabile per la realizzazione di manufatti e di servizi. Per questo motivo, nelle sue opere sceglie di rappresentare vari mestieri, come quello dell’elettricista, del meccanico, del pasticcere o del falegname, concentrando il suo sguardo solo sulle mani, al punto che lo spettatore può comprendere quale mansione stiano svolgendo solo attraverso l’azione che compiono. A livello stilistico, l’immagine viene delineata con il ricorso alla scrittura incisa su tavole di legno ricoperte di cera, o in alternativa scritta a china su carta poi ricoperta di cera.
Luciano Pivotto ha realizzato il ciclo “Reality, economie” tra il 2012 e il 2013, subito dopo la crisi finanziaria del 2008, rivelando così una capacità visionaria propria dei grandi artisti, anticipando le fragilità del tempo e allo stesso tempo mettendo in guardia sui possibili scenari futuri. A distanza dieci anni, queste opere mantengono inalterate la loro freschezza e l’alto valore simbolico, e propongono una lettura attuale del mondo del lavoro di oggi, caratterizzato da una continua trasformazione che spesso però dimentica il rispetto per l’individuo e la salvaguardia dei suoi diritti.
Quotation, refunding, capitalize, offshore… sono solo alcune delle centinaia di parole che formano i disegni, selezionate attentamente da Pivotto attingendo dal lessico del mondo finanziario: la prova di come l’artista fosse ben consapevole che il lavoro non è solo quello manuale, ma che anzi questo è condizionato fortemente dalla finanza, quanto di più astratto e virtuale ci possa essere. In calendario, due eventi contestuali alla mostra, che si inserisce all’interno dell’iniziativa Open Space, 3 mostre al Piazzo.
_8 luglio 2022, ore 18.30, Palazzo Ferrero. 120 anni con la Camera del Lavoro: presentazione del libro della mostra omonima, intervengono Lorenzo Boffa, Segretario CGIL Biella e Ilaria Romeo, Responsabile Archivio storico Cgil nazionale. I 120 anni della Camera del Lavoro costituiscono un’importante occasione per approfondire, esplorare e dialogare sulle sfide del futuro, con particolare attenzione per ciò che riguarda il territorio biellese.
_14 luglio 2022, ore 21, Palazzo Ferrero. Presentazione del libro Comunicazione Olivetti: dal mito alla storia Di Giacomo Ghidelli, interviene l’autore. È possibile offrire su Olivetti e sulla sua comunicazione, dopo tutto quanto è stato scritto, un punto di vista nuovo e innovativo? Sì, basta fare il percorso inverso che normalmente si compie quando si analizzano le vicende di una grande impresa. Perché se abitualmente si parte dalla storia per arrivare al mito, con Olivetti bisogna partire dal mito che è stato costruito nel corso degli anni, smontarlo nei suoi elementi costitutivi e arrivare alla sua vera storia.
Biografia. Luciano Pivotto, nato a Trivero (BI) il 14 dicembre 1951 e scomparso il 19 novembre 2013, ha intrapreso il suo percorso di ricerca nel mondo dell’arte dalla fine degli anni ’60, ma è a partire dal decennio successivo che scopre la propria vocazione sperimentale, capace di unire insieme materiali eterogenei, quali il legno, il gesso, la carta e la cera, con l’energia elettrica e il suono. Con tali opere realizza nel 1980, grazie all’intuito di Omar Ronda, la sua prima personale a Biella, poi grazie all’interesse di Francesco Poli espone all’Unione Culturale Franco Antonicelli di Torino.
Lungo gli anni Ottanta espone in importanti centri come Torino, Bari, Bologna, oltre naturalmente a Biella. Importante in questo tempo l’esperienza realizzata con Mario Conte e Piero Ponasso, con i quali dà vita a uno spazio autonomo e autogestito ove poter esporre liberamente le proprie opere. Negli anni ’90, e per un decennio, Luciano Pivotto si lega a Silvy Bassanese, con la quale partecipa a diverse manifestazioni e esposizioni personali e collettive, tra le più significative a Hong Kong, Courmayeur, Marsiglia, Girona (Spagna), Monaco di Baviera, Genova e Bologna, condividendo il percorso con artisti come Gilberto Zorio e Michelangelo Pistoletto, con gli amici Ugo Pashetto, Armando Riva e Giovanni Ozino Caligaris.
Con questi ultimi dà vita al collettivo Manifesto n. 0, promotore della manifestazione Passaggi a Nord Ovest, il cui intento è stato quello di portare l’arte nei vari quartieri della città di Biella, in una concezione di museo diffuso. In questo tempo inizia la propria indagine sul linguaggio (Lis, bandiere nautiche, testi che ricompongono le immagini). Nel 1994 partecipa alla prima edizione del festival di Topolò (UD) organizzata dall’amico fraterno Moreno Miorelli, un festival che porta l’arte nei suoi multiformi e molteplici aspetti in un piccolo paese di confine tra Italia e Slovenia.
La collaborazione con Miorelli porta Pivotto ad esporre in numerosi paesi dell’Italia orientale e ad Amsterdam. In questi anni si lega all’appassionata gallerista Rosa Leonardi di Genova per la quale espone in una personale nel capoluogo ligure. A partire dai primi anni del 2000 inizia la propria collaborazione con la galleria milanese di Maria Cilena, divenuta per Pivotto negli anni, oltre ad una preziosa amica, un punto di riferimento per il suo rigoroso approccio nei confronti del mondo dell’arte. Con lei realizza negli anni numerose personali e collettive nello spazio milanese di Cilena e in vari centri italiani (Livorno, Piacenza, Como, Pollenzo).
A partire dal 2011 Pivotto decide di tornare ad esporre nella sua città dopo quasi un decennio, legandosi all’associazione culturale BI-Box. Le ultime esposizioni nel 2013, prima della prematura scomparsa, si tengono nella Galleria Maria Cilena a Milano, con la personale “Reality, economie”, e per l’Associazione BI-BOx con la collettiva “Invasioni”, dove, quasi con volontà testamentaria Pivotto espone con gli amici storici Riva e Ozino Caligaris, ma anche con gli artisti biellesi, generazionalmente più giovani, Laura Testa, Gigi Piana e Loris Bellan. Informazioni e orari: sabato e domenica 10/19; ingresso intero 5 euro, ridotto 3; info@palazzoferrero.it, 388.5647455.

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