BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Sarno, Pd: “Gioco d’azzardo patologico: la giunta Cirio continua a tutelare le lobby e non la salute”

E’ trascorso un anno dall’approvazione della legge sul Gioco d’Azzardo Patologico, fortemente voluta dalla Lega, un provvedimento che ha creato spaccature nella maggioranza di centrodestra e che ha raccolto la contrarietà di realtà associative e istituzionali, primi fra tutti i Comuni piemontesi. Credo sia importante, anche alla luce del fatto che nella sola Città di Torino sono state richieste da luglio a dicembre 2021, 230 autorizzazioni per riaccendere nuovi apparecchi da gioco e che non si sa quante macchine corrispondano a ciascuna autorizzazione, fare il punto sull’attuazione della legge che, almeno sulla carta, introdurrebbe strumenti di sensibilizzazione e tutela per i potenziali giocatori” dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico Diego Sarno.
“Chiedo, pertanto, all’Assessore competente di capire a che punto siano questi interventi – prosegue l’esponente dem – Non mi risulta, infatti, che in Consiglio regionale sia mai arrivato il Piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio del gioco d’azzardo patologico, approvato e attuato dalla passata legislatura e scaduto nel 2020. Eppure avremmo dovuto esaminare questi deterrenti entro sessanta giorni dall’approvazione della legge. Non ricordo di avere visto alcun Logo regionale “Slot, no Grazie!” e nemmeno che sia stata istituita, presso l’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze patologiche la Sezione tematica sul Gap. Infine, non mi sembra proprio di avere visto da nessuna parte quel materiale informativo sui rischi collegati al gioco e sui servizi di assistenza che la Lega aveva salutato come “un provvedimento moderno che vuole fotografare il pericolo delle ludopatie in modo preciso e serio”.
Il consigliere Sarno ha proseguito: “Ancora una volta si rende palese la differenza tra questa Giunta di destra al governo e la nostra precedente amministrazione: noi quel piano integrato l’avevamo prontamente approvato e attivato, in quanto elemento fondamentale della legge, ma è scaduto da ormai due anni. Quello che ad oggi è attivo è conseguenza del vecchio piano. Questa Giunta aveva già dimostrato la propria irresponsabilità approvando una legge che non ostacola e anzi provoca un ulteriore aggravarsi delle condizioni di salute di chi soffre di ludopatia. In tal senso, la mancanza di un serio piano integrato non fa altro che confermare la volontà della Giunta Cirio di tutelare le lobby del settore e non certo la salute dei Piemontesi”.
Sarno ha poi concluso: “La risposta al QT fornita in Aula dall’assessore Icardi che apre affermando «non entro in merito a una legge del Consiglio» con l’aggravante di essere anche l’Assessore alla sanità, è tutto dire. Due novità, tutte da verificare e da attuare, su cui chiederemo conto in Commissione sono il logo e i contenuti inerenti la campagna istituzionale regionale di comunicazione e l’avvio del Centro regionale di Prevenzione e promozione della salute presso la struttura Fondazione educatorio della Provvidenza, con una stanza realizzata per far sperimentare ai ragazzi l’importanza del gioco responsabile. Sulla seconda novità, l’auspicio è che possa presto concretizzarsi, sulla prima invece, i contenuti della campagna, individuati da parte di un’apposita Commissione che avrebbe valutato le proposte di una serie di agenzie pubblicitarie che hanno aderito al bando, speriamo possano essere realmente nuovi, perchè se una volta fatte le dovute verifiche, si dovesse evincere che il piano e il bando corrispondono a quelli del vecchio piano, allora la maggioranza starà, ancora una volta, prendendo in giro l’aula consiliare e i piemontesi”.

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