BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Gallo e Sarno, Pd: “Giorno del valore alpino: una data infausta che non rende onore e omaggio al Corpo”

La legge che istituisce la Giornata regionale del Valore Alpino, fortemente voluta dal centrodestra al punto da forzare per l’ennesima volta il Regolamento contingentando i tempi per impedirci di tentare almeno di migliorarla con emendamenti di merito, è un doppione di quella nazionale sulla quale aveva già espresso le proprie perplessità il Presidente Mattarella, sottolineando come ogni anno venga già celebrata il 4 novembre una giornata dedicata a tutte le Forze Armate” dichiarano il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo e il Consigliere regionale del Partito Democratico Diego Sarno.
“Proprio per il profondo rispetto che Il Partito Democratico ha per il Corpo degli Alpini, per la loro storia e per il loro impegno che, anche in tempi recenti, abbiamo potuto apprezzare nella lotta alla pandemia, abbiamo provato in tutti i modi a evitare che venissero festeggiati in una ricorrenza storica legata al regime fascista che, peraltro, anche loro contribuirono a sconfiggere, partecipando alla Resistenza e alla Lotta di Liberazione. Il centrodestra ha, infatti, indicato nel testo il 16 gennaio, data del 1943 in cui venne diramato l’ordine di ripiegamento del Battaglione Verona; il giorno successivo sarebbe iniziata la dolorosa ritirata di Russia. Si tratta di un giorno afferente a episodi di una guerra di aggressione con la quale il fascismo mandò a morire decine di migliaia di soldati italiani. Questa data evidenzia un filo nero che continua a scorrere nella storia del nostro Paese.” proseguono gli esponenti dem.
“Tuttavia, pur avendo trovato un accordo sulla scelta di una nuova data, il 15 ottobre, anniversario della fondazione del Corpo degli Alpini avvenuta nel 1872, il centrodestra, forse per un colpo di caldo, ha votato contro la modifica. Riteniamo che le discussioni dei provvedimenti e le votazioni debbano essere affrontate con serietà e attenzione e non con il pressapochismo e le forzature alle quali ci costringono la Lega e i suoi alleati ormai da tre anni” concludono Gallo e Sarno.

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