BI24_2010/2020_DAL CIRCONDARIO. Candelo: dal 30 giugno, il “Crime Festival” in memoria del leggendario Cesare Lombroso

Il 2022 è l’anno che celebra una ricorrenza particolarmente importante per la storia della criminologia: il 150° anniversario dalle scoperte di Cesare Lombroso. Un’occasione curiosa che ha fatto nascere l’idea alla base del “Candelo Crime Festival”, iniziativa estiva organizzata dal Comune di Candelo e dall’Esposizione Criminologica Nazionale: un format nuovo che include una mostra dentro le mura del Ricetto e appuntamenti con la partecipazione di autori e protagonisti del mondo dell’attualità di grande fama nazionale.
Un’iniziativa assolutamente originale per il borgo, che per il suo valore ha ricevuto anche il sostegno ed il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
Il Sindaco Givone conferma “Questo progetto rientra nella ricca ed inedita programmazione estiva che Candelo proporrà quest’anno: un modo attivo per proporre e qualificare la Città come luogo vivo e culturalmente vivace anche d’estate per cittadini e turisti, oltre che una risposta alla crisi, con gli italiani che sempre di più valutano vacanze in Italia e vicino casa. Candelo non ci ferma neanche d’estate e cercheremo di continuare ad offrire qualità e intrattenimento a favore del paese e di tutto il Biellese”.
_LA MOSTRA
Gli studi del medico italiano Cesare Lombroso rappresentano uno dei primissimi tentativi di analizzare e strutturare in categorie delinquenti e reati, in modo da approcciare in modo scientifico il fenomeno della criminalità, con conseguenze importanti e innovative in fatto di prevenzione dei delitti e trattamento carcerario. Le sue teorie, pur se sostanzialmente errate, restano un affascinante esempio dell’ottimismo e fiducia nei metodi scientifici che permeavano gli intellettuali ottocenteschi, valori alla base del progresso scientifico dei secoli successivi.
Un interessante spaccato degli studi lombrosiani, che include strumenti, scritti, immagini e rari manufatti originali dell’epoca, è offerto proprio dalla mostra che dal 30 giugno al 31 luglio sarà allestita presso gli spazi del ricetto medievale di Candelo (Cantine di Crono, I rua a destra), con apertura nei weekend nell’orario 10-13/14-18. Il materiale ottocentesco costituirà il punto di partenza cronologico per condurre appassionati e curiosi attraverso il successivo secolo e mezzo di fatti, personaggi e tecniche di indagine legati a questo inquietante mondo.
Nulla di virtuale, multimediale o interattivo: il crimine si toccherà con mano. L’esposizione, che fa parte della più ampia raccolta oggi esistente in Europa di materiali originali riguardanti scene del delitto, vittime e assassini, illustrerà successi e fallimenti dei ricercatori ottocenteschi, e presenterà i primi casi di omicidio seriale avvenuti nel nostro Paese.
La mostra sarà infatti l’occasione per conoscere i nomi dei pluriomicidi che, molto prima di “Jack lo squartatore”, considerato tradizionalmente il primo serial killer, hanno agito tra Piemonte, Lombardia e Toscana con spietatezza anche superiore all’ignoto inglese. Di questi saranno raccontate le vicende e mostrati interessanti reperti, come l’ascia di Antonio Boggia, il “Mostro di Milano”, usata per fare a pezzi le sue quattro vittime tra il 1849 e il 1859. La ricerca storica e scientifica è approfondita e rigorosa, anche nel confronto tra i metodi di indagine del passato e quelli attuali, spiegati attraverso la strumentazione della Polizia scientifica e le analisi di laboratorio che oggi consentono di individuare tracce fondamentali per ricostruire la dinamica degli eventi delittuosi.
Una sezione del percorso sarà dedicata al “Criminal profiling” e alle tecniche investigative applicate ai crimini violenti, con la presenza di oggetti appartenuti a serial killer dei giorni nostri e catturati proprio grazie alla profilazione.
_GLI APPUNTAMENTI APERTI AL PUBBLICO
Mistero, noir, thriller e gialli, letture capaci di dare un brivido anche nelle estati più calde, l’ideale per trascorrere le vacanze. Proprio partendo dalla passione degli italiani per questi temi, Candelo ha invitato due tra i massimi esponenti della criminologia a livello nazionale.
Ospiti della manifestazione per queste serate al Cinema Verdi di Candelo due esperti noti al grande pubblico: giovedì 30 giugno alle 21 – Roberta Bruzzone terrà una conferenza dal titolo “Tutti i colori del male” il presso il cinema Verdi di Candelo. Si parlerà non solo del giallo e del nero (tra criminologia\investigazione e racconti di casi di cronaca affrontati), ma anche del rosso e del rosa, visto l’interesse e l’impegno di Roberta Bruzzone sui temi dei manipolatori affettivi e dei femminicidi. Ben due i libri di Roberta Bruzzone di recente uscita: “Nella tela del ragno – Manuale di autodifesa digitale” edito da De Agostini, e “Versace, autopsia di un delitto impossibile” edito da Rai Libri; venerdì 15 luglio alle 21 – Luciano Garofano presenterà il suo primo romanzo “Il giallo di Marina” edito da Mondadori. Luciano Garofano, biologo forense, generale dei Carabinieri in congedo, universalmente ritenuto uno dei padri fondatori delle investigazioni scientifiche italiane, è stato dal 1995 al 2009 comandante del Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Parma. E la storia di questo suo libro racconta proprio di un’indagine affidata ai Carabinieri di quella città e dei misteri intorno ad un possibile errore giudiziario: pane quotidiano per chi come il Generale è stato impegnato in delicati e complessi casi giudiziari di risonanza nazionale (Capaci, Bilancia, Carretta, Novi Ligure, Omicidio Piovanelli, Omicidio Magni, Duplice Omicidio Donegani, Sequestro Onofri, Sequestro ed Omicidio Roveraro, Cogne, Quadruplice omicidio di Erba, Omicidio di Garlasco, etc).
_INFORMAZIONI
La mostra e tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito (fino ad esaurimento dei posti disponibili per quanto riguarda le due serate; si consiglia di contattare preventivamente il Cinema Verdi). Informazioni e aggiornamenti saranno a disposizione sul sito www.ricettodicandelo.it, sulle pagine social del Ricetto di Candelo e su quelle dell’Esposizione Criminologica Nazionale.

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