BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/1. Questo sabato, tutta la città ricorderà quella indimenticabile Biellese, Campione d’Italia nel 1997

Una “Città in festa”. Il campionato 1996-97 della Biellese resterà per sempre nell’albo d’oro degli eventi sportivi cittadini. La squadra guidata da mister Roberto Bacchin conquistò prima la storica promozione tra i professionisti e a stretto giro di posta lo scudetto di categoria, nella doppia sfida con l’Astrea Roma. Per ricordare questo evento, in collaborazione con l’allora presidente del club bianconero Massimo Ghirlanda, l’amministrazione ha voluto destinare una giornata, fissata sabato 25 giugno, per onorare il prestigioso riconoscimento tricolore.
Nel predisporre il calendario celebrativo, il sindaco Claudio Corradino, l’assessore allo sport Giacomo Moscarola e il presidente della VI Commissione Corrado Neggia si sono trovati sulla stessa lunghezza d’onda. “Per noi è un onore proseguire un cammino già intrapreso da una precedente Amministrazione – spiegano -. Certi argomenti appartengono alla collettività senza preclusione alcuna, come dimostra anche il pieno coinvolgimento della VI Commissione. Oggi rinverdiamo istituzionalmente un successo che non ha precedenti per la nostra Città. Non è da tutti centrare in una sola stagione un doppio risultato, quale fu la promozione tra i professionisti e lo scudetto di categoria. Sarà un piacere assoluto accogliere a distanza di tanti anni questi ragazzi che hanno dato lustro a Biella insieme al loro allenatore e alla dirigenza. Oltretutto le celebrazioni per i cinque lustri da quell’impresa, coincidono con il 120° anno di fondazione della Biellese. Uniamo dunque il passato con il presente, sempre con lo sguardo rivolto al futuro”.
Trait d’union tra il passato e il presente, la fattiva collaborazione con l’attuale corso bianconero presieduto da Luca Rossetto. “Il lampo più brillante nella storia della Biellese, un evento sportivo di cui non tantissime città non metropoli possono fregiarsi. Un evento maturato in quella che è un’epoca lontana, e non solo sportivamente: negli anni ’90 il nostro era ancora un forte distretto industriale, la Cina non era diventata uno dei primi esportatori al mondo di manufatti, i telefonini erano una rarità e un minuto di conversazione costava un occhio della testa: i piani tariffari “tutto incluso” sarebbero arrivati diversi anni dopo. E Biella? Una città che in 25 anni è invecchiata in tutti i sensi, soprattutto nello spirito. E tanti sportivi con essa. Una comunità sportiva che ha assistito al declino del calcio e all’ascesa del basket e del rugby che hanno dato allo sport biellese soddisfazioni importanti; mentre la società calcistica cittadina non è riuscita a dare in egual misura, nonostante impegno e sforzi… Che fare? Personalmente, oltre a profondere da tre anni un impegno tanto intenso quanto avaro di consensi, mi è forse più chiaro cosa non fare, osservando esperienze dirigenziali passate. Di certo da non fare è illudersi che Biella, e il suo tessuto economico e sociale, sia quella di allora. Il realismo non è la negazione delle ambizioni, ma ciò che evita di confonderle con le inutili pie illusioni. Ecco forse come possiamo onorare quella giornata straordinaria e i protagonisti di allora in campo e fuori: affrontando con realismo e determinazione gli ostacoli, i limiti e le difficoltà e cercando di esaltare la voglia di fare delle persone, e non il contrario. Sognare si può, ma i sogni non piovono dal cielo: si costruiscono con impegno, pazienza, generosità, come possono testimoniare i protagonisti di quel luminoso evento”.
Impreziositi dal tempo i ricordi del past president Massimo Ghirlanda: “A distanza di 25 anni da quella doppia impresa, il ritorno nei professionisti prima e lo scudetto di categoria dopo, il sentimento che anima il sottoscritto varia che è un piacere, spaziando dai ricordi sino a quell’attualità che ci permetterà di festeggiare a breve il traguardo dei cinque lustri. Da quella gloriosa notte romana ad oggi il tempo sembra essersi fermato, tant’è che i pensieri riconducibili a quella stagione sono ben vivi e colorati dentro ciascuno di noi. Sono invece ingrigiti i capelli di molti e per tutti la clessidra del tempo sta facendo il suo inevitabile corso. Ricordi come quello che rivivremo, rendendolo attuale, sabato 25 giugno, hanno il potere di ringiovanirci tutti, mente e anima, nel nome di chi purtroppo ci ha lasciato prematuramente, ma che è sempre con noi”.
Il “jolly” bianconero dell’epoca Oliviero Mascheroni ricorda come: “In quella calda serata romana esultammo per aver conquistato il tricolore. Ringraziamo di cuore il sindaco Corradino, l’amministrazione comunale, il dott Ghirlanda ed il dott. Rossetto per averci riportato indietro di 25 anni, per averci riunito nel ricordo di momenti di gioia ed orgoglio biellese avendo nel cuore chi ci guarda dall’alto”.
_IL PROGRAMMA
Ore 11: ritrovo bianconero Biellese 1902 (squadra, staff, settore giovanile, tesserati, simpatizzanti) c/o Giardini Zumaglini; 11,15: sfilata/parata in via Italia sino ai portici del Comune con accompagnamento della Banda Musicale del Favaro; 11,30: ricevimento del Sindaco e delle Autorità c/o Palazzo Oropa (Sala del Consiglio); 12: aperitivo bianconero; 12,30: pranzo c/o Circolo Sociale intervento di benvenuto del notaio Massimo Ghirlanda, saluti del dottor Luca Rossetto e vetrina sul libro “La mia Biellese in serie A” (disponibile in apposito corner shop, anche con altro merchandising bianconero). Interventi a spot degli ospiti Vip; 16: partita celebrativa Biellese Tricolore-Biellese Vecchie Glorie c/o stadio Pozzo (con eventuali rinforzi Vip). Ingresso ad offerta libera con proventi in beneficenza destinati alle iniziative pro Ucraina; 18,15: deposizione fiori c/o stele commemorativa “Centenario della Biellese in serie A sul campo Rivetti” (via Carso); 19: apericena bianconero in musica c/o Alba Marina di Valdengo. A seguire presentazione libro “La mia Biellese in serie A”.
_COMITATO D’ONORE
Massimo Ghirlanda (presidente Biellese 1996/97), Luca Rossetto (presidente Biellese 2021/22), Claudio Corradino (Sindaco della Città di Biella), Giacomo Moscarola (Assessore allo Sport della Città di Biella), Corrado Neggia (Presidente VI Commissione della Città di Biella), Componenti della VI Commissione della Città di Biella (Pietro Barrasso, Matteo Biassoli, Rocco Botta, Marta Bruschi, Alessio Ercoli, Andrea Foglio Bonda, Sara Gentile, Claudio Milan, Alessio Pasqualini, Alessandro Vignola), Antonio Pusceddu (Ufficio Sport della Città di Biella), Edoardo Maiolatesi (Consigliere con delega allo Sport della Provincia di Biella), Gianluca Susta (ex Sindaco della Città di Biella 1997), Vittorio Barazzotto (ex Assessore allo Sport della Città di Biella 1997 ), Roberto Bacchin (allenatore Biellese 1996/97), Oliviero Mascheroni (rappresentante giocatori Biellese 1996/97), Nanni Tarello (rappresentante giocatori Vecchie Glorie Biellese 1902), Bruno Mazzia (ex calciatore e allenatore professionista), Giulio Lanza (Delegato Figc Biella), Mario Grandi (Presidente Aiac Biella), Matteo Tombrizi (Presidente Aia Biella), Fabrizio Alandi (Aic Biella), Anna Zumaglini (Coni Biella), Marco Mellano (allenatore di calcio), Silvio Brognara (ricercatore storico del calcio), Monica Albertini (tifosa Biellese 1902), Stefano Villa (giornalista e moderatore).

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