BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/1. I distretti di Como e Biella si confrontano con “Circular Textile Valley”, per rappresentare l’Italia del tessile nel mondo

In questi giorni nell’Auditorium Scacchi, nella sede di Como della Camera di Commercio di Como e Lecco, si è tenuta la tavola rotonda “Circular Textile Valley Italy” dedicata all’alleanza tra Biella e Como, le due Città Creative Unesco che si dedicano all’ambito tessile, moda sostenibile e eco-design nell’ambito nazionale e internazionale. La città di Biella aveva già appoggiato Como durante il processo di candidatura alla Rete Unesco nell’anno 2021: infatti, prima della Designazione di Como come Città Creativa era stato svolto un incontro per condividere le visioni comuni nella cornice di Arcipelago – Festival della Creatività Sostenibile.
L’assessore del Comune di Biella con la delega al progetto Biella Città Creativa Unesco Barbara Greggio ha confermato che “con la tavola rotonda Circular Textile Valley Italy si è voluto compiere un ulteriore passo perché l’alleanza che intercorre tra Como e Biella sia sempre più concreta e tangibile”. In qualità di Città Creative Unesco, i distretti di Como e Biella condividono aspetti di progettazione e sono chiamate a cooperare per lo sviluppo di strategie mirate a favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Alcuni delle linee condivisibili nell’ottica dell’alleanza tra distretti sono state messe in luce da Cristiano Gatti, Presidente di Confartigianato Biella, Roberto Carta Fornon, referente del progetto “Terre della Lana” e da Silvia Moglia, Direttrice dell’ Its Tam Biella, che sono intervenuti nella tavola insieme all’assessore Barbara Greggio.
“Circular Textile Valley Italy – prosegue Greggio – oltre ad essere il titolo selezionato per la tavola rotonda, sarà anche la denominazione del progetto che accompagnerà la co-progettazione in seno ai due Distretti delle Città Creative Unesco. Infatti Biella e Como mirano a guardare alle sfide future nella logica di un’integrata Textile Valley italiana che possa puntare a valorizzare la “Cultura del Fare” dell’ambito tessile; promuovere le eccellenze del made in Italy in ambito produttivo e manifatturiero per la crescita sostenibile; favorire il dialogo tra competenze, maestranze, mondo imprenditoriale, mondo della formazione. Infine va evidenziato che tutto questo sarà possibile anche grazie allo scambio di buone pratiche e grazie alla cooperazione di Biella e Como sulla scena internazionale.
L’evento è stato promosso grazie alla collaborazione tra la Camera di Commercio di Como e Lecco e la Fondazione Alessandro Volta di Como. Con l’intento di descrivere il contesto di cooperazione, la tavola rotonda è stata scandita in tre panel, attraverso cui i rappresentanti selezionati per le due realtà hanno potuto confermare in modo sintetico i più importanti valori dell’alleanza: partendo dalla relazione tra Prodotto -Territorio (panel 1), si è scandita la relazione tra Formazione – Eccellenza – Innovazione (panel 2), per concludere con Cultura Sostenibile – Economia Circolare – Creatività (panel 3).
La tavola rotonda “Circular Textile Valley Italy” ha fornito anche l’opportunità per comunicare l’apertura della alleanza tra Biella e Como nell’ambito nazionale e internazionale Unesco. Il primo step verso l’ufficializzazione dell’alleanza sarà effettuato condividendo gli obiettivi a breve e lungo termine con il Coordinamento italiano delle Città Creative Unesco e con la Commissione italiana Unesco, in un secondo momento sarà inoltrato un report anche alla sede centrale di Unesco a Parigi.
_Biella e Como nella rete Unesco Creative Cities
Biella e Como fanno parte del campo creativo “artigianato e arte popolare” per la Rete Unesco e rappresentano due realtà storicamente vocate alla produzione tessile. La filiera di Biella è rinomata per le produzioni di eccellenza di filati e tessuti in materiali tradizionali, come lana e fibre nobili; Biella è collocata fra le Alpi del nord-ovest del Piemonte, ed è circondata da numerosi parchi naturali e oasi, il contesto territoriale biellese è parte caratterizzante della produzione laniera.
La filiera di Como si occupa principalmente di tessuti operati, di complessa fabbricazione, tessuti che necessitano una competenza non improvvisabile; nel territorio lariano ha un ruolo fondamentale l’arte della seta, anche in riferimento al modello di produzione tradizionale, la gelsibachicoltura, sono numerose infatti le progettazioni inerenti alla valorizzazione del paesaggio attraverso la reintroduzione dei gelsi. Entrambe le filiere sono oggi un punto di riferimento per l’Alta Moda, per mantenere uno standard di eccellenza sono costanti gli investimenti in termini di ricerca e innovazione, numerosi gli slanci verso buone pratiche dedicate all’economia circolare. Di seguito viene riportato il dettaglio dei 3 panel con il programma della Tavola Rotonda Circular Textile Valley Italy.
_Panel 1: Prodotto-Territorio
Il settore tessile è una delle espressioni più rilevanti della Cultura del Fare e del made in Italy. Cultura e creatività, oltre a rappresentare un tratto connotativo della nostra identità nazionale, rappresentano asset strategici per l’economia e lo sviluppo. In Italia il legame tra cultura, industria e artigianato appare evidente nelle realtà distrettuali, ovvero in quelle aree dove è presente la filiera di produzione che valorizza competenze creative del made in Italy.
_Panel 2: Formazione-Eccellenza-Innovazione
I Distretti di Como e Biella riconoscono un ruolo centrale alla Cultura del Fare delle persone e delle comunità delle nuove generazioni. Como e Biella intendono promuovere la ricerca scientifica e l’eccellenza di poli formativi costituiti da istituzioni e scuole di vario tipo e livello, favorendo la costruzione di competenze chiave.
_Panel 3: Cultura Sostenibile-Economia Circolare-Creatività
Sostenibilità è un concetto trasversale che riguarda in primis un insieme di scelte “responsabili” per la qualità della vita e le opportunità non solo per le popolazioni del mondo di oggi, ma anche per le generazioni future. Da qui l’importanza che il tessuto imprenditoriale di Como e Biella sul lungo periodo possa attestarsi a livello internazionale anche in relazione alle nuove normative europee, come la Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) con cui la Commissione Europea punta a introdurre dal 2023 standard comuni per la valutazione dell’impatto delle aziende secondo i criteri Esg (Enviromental, Social and Governance). L’impegno verso la sostenibilità emerge nei due Distretti anche tramite l’attuazione di buone pratiche e progetti dedicati all’economia circolare.
A seguito dei saluti istituzionali sono intervenuti: Costanza Ferrarini Ufficio Como Città Creativa Unesco di Fondazione Alessandro Volta, Barbara Greggio Assessore del Comune di Biella con delega per il progetto Biella Città Creativa Unesco, Stefano Vitali, Presidente Ufficio Italiano Seta, Confindustria Como, Paolo Aquilini, Direttore Museo della Seta Como, Roberto Carta Fornon, referente del Progetto “Terre della Lana” Biella, Lorenzo Frigerio, Presidente Confartigianato Moda Como, Cristiano Gatti, Presidente Confartigianato Biella, Graziano Brenna, Presidente Fondazione Setificio, Davide Gobetti Fondazione Setificio, Prof. Flavia Proserpio, Isis Setificio Paolo Carcano, Silvia Moglia Direttrice ITS Biella, Prof. Barbara Pozzo Università degli Studi dell’Insubria Como e titolare Cattedra Unesco, Francesco Pizzagalli, Consigliere incaricato alla sostenibilità Confindustria Como e Maurizio Moscatelli, Presidente Acquedotto Industriale Como.

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