BI24_2010/2020_DA CNA BIELLA. “Bimbo Faber”: il premio alla comunità biellese realizzato da Daniele Basso, verrà assegnato il 17 giugno

_DA CNA BIELLA
Un momento d’incontro importante per tutti i candidati con le istituzioni e la comunità, per fare rete, per scambiarsi idee e magari immaginare nuove progettualità trasversali per il nostro territorio e il nostro futuro. Questo lo spirito del Premio che nasce in un periodo storico, a cavallo tra il 2019 e il 2020, nel quale molte certezze sono state messe in discussione, specie sul fronte dell’economia. Un riconoscimento che interpreta la necessità di “fare comunità” attraverso il premio, per amplificarne il sentimento di riconoscenza verso chi quotidianamente opera per il bene comune del proprio territorio.
Daniele Basso è l’artista che ha interpretato per Cna questa necessità, editando l’opera Bimbo Faber, nata per i 50 anni dell’associazione, in multipli d’arte numerati.
Simbolo concreto del concetto di fare rete e creare comunità espresso dalle persone che lavorano e vivono il Biellese. “Uno degli obiettivi principali della collaborazione per la realizzazione del premio quando è stato pensato – evidenzia l’artista – era quello di permettere a Cna Biella di aprirsi al territorio attraverso un gesto che avesse una forte matrice emozionale. Un risultato che, mediante l’opera Bimbo Faber, è stato ampiamente conseguito. La declinazione dell’opera in premio, poi, diventa l’espressione concreta, la messa a terra, della volontà di entrare nella società non solo simbolicamente”.
Basso sottolinea la forza espressiva di Bimbo Faber, ma ancor più insiste sull’importanza del coinvolgimento delle tante persone che, attorno al premio, in varie forme, generano sinergie tra loro: “Pensando all’imminenza della cerimonia di attribuzione del premio mi preme sottolineare alcuni aspetti che stanno particolarmente a cuore. Il primo è una constatazione di quanto il territorio sappia lavorare unito: il premio ha garantito una notevole collaborazione tra persone straordinarie che vivono questo territorio e che sono gli ambassador.
Donne e uomini che ringrazio per la loro disponibilità e l’impegno che hanno dedicato all’iniziativa. La seconda constatazione va al di là, se possibile, di chi sarà il vincitore, perché un aspetto davvero significativo del premio sta nel fatto che le persone candidate abbiano l’opportunità, nell’evento e dopo l’evento, di entrare vicendevolmente in contatto tra loro. L’eredità concreta del premio è proprio la community che opera per il territorio, una community di persone messe in relazione tra loro. Il goal principale di Bimbo Faber diventa la messa in rete, con certe prospettive, qualità e riscontri del territorio per il territorio. Ci tengo particolarmente a ringraziare, in chiave trasversale, tutti i candidati coinvolti, perché la preselezione dei candidati è stata molto difficile e questo dimostra come la qualità degli interpreti sia alta, a testimonianza di una grande ricchezza per il territorio”.
Sulla medesima lunghezza d’onda anche il Presidente di Cna Biella Gionata Pirali: “L’opera Bimbo Faber è un segno di ringraziamento per i 50 anni di Cna, nei quali l’associazione è rimasta in piedi operando per i cittadini e per le imprese. Il premio deriva dall’opera e restituisce un riconoscimento al saper fare e alle persone. Nasce dal format “Arte, Azienda e Territorio” di un artista molto vicino alle imprese e al territorio qual è Daniele Basso. Non si tratta poi di un premio riservato agli artigiani, ma aperto a tutti coloro che sono stati segnalati o si sono proposti in modo spontaneo e trasversale. Il premio Bimbo Faber è lo strumento che avvicina il territorio alle persone che lo vivono ed è destinato ogni anno a una persona che abbia dato fattivamente il proprio contributo alla crescita dello stesso. A testimonianza del valore che intendiamo celebrare, Il Premio Bimbo Faber è un vero e proprio multiplo d’arte, numerato e in scala, dell’opera Bimbo Faber. Un progetto che ha comportato una lunga ricerca e uno studio specifico. Infatti, nel rispetto del valore assoluto dell’ambiente per la costruzione di un futuro migliore, questa è la prima opera dell’artista realizzata in marmo riciclato e rigenerato”. Un’opera d’arte quindi al vincitore, ma soprattutto la nascita, si spera, di una community di persone motivate e di professionisti che hanno a cuore il futuro di questo nostro biellese.

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