BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/1. Il programma delle iniziative, per celebrare i… primi 250 anni della Diocesi Biellese

Dal 2 giugno al 18 settembre Biella festeggia i 250 anni della Diocesi con la mostra “I 250 anni della Diocesi di Biella. Il territorio biellese e la sua chiesa”. La mostra sarà inaugurata mercoledì 1 giugno alle 18,30 negli spazi del Museo del territorio biellese che ospitano l’allestimento (Via Quintino Sella 54/B – Biella).
La mostra vuole essere un’occasione di festa e celebrazione, in un periodo fortemente segnato dalla necessità di aggregazione e incontro, ma anche un’iniziativa di grande impatto sulla comunità per soddisfare i bisogni molteplici e differenziati, avvicinando così un pubblico vasto alla storia della Diocesi e coinvolgendo un pubblico variegato quanto a interessi, motivazioni, profilo socio-culturale ed esperienza di visita ricercata.
La mostra, inoltre è un’occasione per valorizzare le raccolte presenti nella biblioteca e nell’archivio diocesani, testimoni di memorie aperti a tutta la realtà sociale che li circonda. L’esposizione si snoda nelle tre sale al piano terreno e al piano superiore del Museo del Territorio del capoluogo biellese.
_LA STORIA DELLA DIOCESI
Il momento che segna la nascita della Diocesi di Biella è la Bolla Pontificia di erezione di Clemente XIV datata 1 giugno 1772, poi registrata il 14 successivo dal Senato di Torino. In questa bolla vengono messi in risalto i motivi che spinsero il Papa ad erigere il nuovo Vescovado: Il Biellese, già da tempo provincia con i suoi 90.000 abitanti; la popolazione della città di 7.000 persone e la presenza di nobili e della collegiata di S. Stefano, il Seminario, una cinquantina di chiese, di monasteri e di confraternite, i tre Santuari di Oropa, di Graglia e di Andorno, il consenso dato dal vescovo e dal Capitolo di Vercelli.
La nuova diocesi diventava suffraganea dell’archidiocesi di Torino. Il Papa sceglieva come nuova chiesa cattedrale quella di S. Maria Maggiore, come più ampia e più adatta per le funzioni pontificali; nel capitolo teneva il primo posto il prevosto, il secondo il tesoriere, il terzo il maior, il quarto il primicerio e si invitava a fondare i canonicati della teologale e della penitenzieria. Da quel momento si sono succeduti fino ad oggi 16 vescovi.
_LA MOSTRA
La mostra abbraccia due secoli di storia religiosa e civile del Biellese e che conto di molteplici piani di lettura per raccontare il dialogo tra Chiesa, clero e la più ampia comunità di fedeli. Il percorso di visita si apre nella prima sala al piano terreno con le radici della storia del cristianesimo biellese: le cinque Pievi (Biella, Puliaco, Vittimulo, Gifflenga e Cossato) che dal quarto secolo sono stati il centro religioso del territorio e il Battistero di Biella, luogo centrale per tutta la cristianità Biellese.
Nella seconda sala si approfondisce l’operato di sette vescovi che hanno svolto un ruolo particolarmente significativo: Giulio Cesare Viancini, Giovanni Battista Canaveri, Bernardino Bollati, Giovanni Pietro Losana, Domenico Cumino, Giovanni Garigliano e Carlo Rossi. La storia della diocesi è raccontata tramite l’operato dei suoi vescovi, di cui si ripercorrono le biografie. In mostra i documenti d’archivio e materiale bibliografico tratto dalle raccolte documentarie e librarie custodite nella biblioteca e nell’archivio diocesani, che si integrano con gli oggetti museali esposti provenienti dalla Cattedrale di Biella, come mitre ricamate, pastorali, liri, calici, ampolle e altri oggetti destinati al culto.
In questa sala si dà spazio alle parole che i vescovi della chiesa biellese hanno indirizzato al clero e ai laici nelle lettere pastorali e circolari, documenti importanti in cui aspetti teologici e catechistici e l’impegno si intrecciano con la testimonianza degli eventi storici e sociali. La sala successiva è dedicata alla Chiesa come luogo di relazione, di fede, di preghiera, di cura con uno sguardo all’oggi. Una mappatura delle parrocchie odierne e un video con slideshow di immagini raccontano la comunità biellese degli ultimi anni sino alla solenne Incoronazione della Madonna d’Oropa del 2021. Chiude il percorso del piano terra il video di saluto del Vescovo mons. Roberto Farinella.
Al piano superiore si getta uno sguardo sulla storia della chiesa biellese dal punto di vista architettonico, con un video dedicato alla antica e originale piazza del Duomo e ai capitelli del vecchio santo Stefano. Nel salone del Settecento inoltre, di fronte alla grande opera con cornice dorata raffigurante la Madonna, sono collocati gli oggetti e i libri che raccontano la grande e feconda storia del vescovo Giovanni Pietro Losana (1833-1873). La mostra è organizzata dalla Diocesi di Biella con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e il patrocinio della Città di Biella.
_I 250 ANNI DELLA DIOCESI DI BIELLA. IL TERRITORIO BIELLESE
E LA SUA CHIESA

Dal 2 giugno al 18 settembre 2022; Museo del territorio biellese; Via Quintino Sella 54/b, Biella; Inaugurazione mercoledì 1 giugno ore 18,30; Orari:: giovedì 10-14, venerdì 14-18, sabato e domenica 10-18. Per informazioni: 015.2529345 museo@comune.biella.it.

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