BI24_2010/2020_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “La Nato fa un passo che ci porta vicini ad una guerra nucleare”

_Sandro Delmastro delle Vedove
In un articolo pubblicato il 27 aprile sul Wall Street Journal, dal titolo significativo (“Gli Stati Uniti dovrebbero dimostrare che possono vincere una guerra nucleare”), l’ex sottosegretario alla Marina americana Seth Cropsey dà per scontato che ci sarà una guerra nucleare e sostiene che gli Stati Uniti dovrebbero prepararsi a vincerla. Per questo, le navi da guerra statunitensi dovrebbero essere dotate di armi nucleari e distruggere con missili nucleari i sottomarini che sono la base principale della capacità russa di secondo colpo. Nell’articolo del 30 aprile citato sopra, Helga Zepp-LaRouche sottolinea che l’idea che una guerra nucleare limitata sia possibile e possa essere vinta è “pura follia”. La presidente dello Schiller Institute cita la valutazione dell’esperto di armi nucleari Ted Postol sul perché l’uso anche di una sola arma nucleare porterà inevitabilmente ad una guerra nucleare generale, con l’uso di tutte le armi nucleari esistenti.
Postol descrive l’effetto delle armi nucleari come un “muro di fuoco” quattro o cinque volte più caldo del centro del Sole, che è di 20 milioni di gradi Kelvin, a cui nulla può sopravvivere. “Dovrebbe essere chiaro ad ogni persona pensante – e i 586 membri del Bundestag che hanno votato per l’invio di armi pesanti all’Ucraina non sono ovviamente tra questi – che la Germania, come co-belligerante, è diventata un bersaglio in caso di guerra”, nota Helga Zepp-LaRouche. “Ramstein, Stoccarda, Wiesbaden, Büchel, Pirmasens, Baumholder, per citare solo alcuni bersagli, verrebbero rase al suolo.
Il mondo unipolare, in cui a dare gli ordini sono gli Stati Uniti e il Regno Unito, è fallito, conclude Zepp-LaRouche. “La maggioranza delle nazioni del mondo è in procinto di costruire un ordine mondiale basato sui Cinque Principi della Coesistenza Pacifica, che consenta lo sviluppo economico di tutti… Dobbiamo lavorare ora per una vera pace, per una soluzione diplomatica, e oltre a ciò per una nuova architettura internazionale di sicurezza e sviluppo che garantisca la sopravvivenza dell’umanità. Chiediamo a tutti di attivarsi con noi per far sì che questo accada!”.

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